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Ciudadanía Italiana

La ciudadanía en el sistema jurídico italiano se rige por la Ley núm. 91, 1992. Los modos de adquisición son los siguientes:
  • Ius sanguinis → que procedan directamente de al menos uno de los padres en posesión de la nacionalidad italiana, sin límites de generación, siempre que ninguno del ascendente pierde la ciudadanía italiana o han renunciado a ella.
  • Ius communicationis → El ciudadano extranjero o apátrida casado con un ciudadano / a italiano / a, se pueden tratar de adquirir la ciudadanía italiana por residir legalmente en Italia desde al menos 12 meses en presencia de los niños nacidos o adoptados por los cónyuges, o después de 24 meses de residencia a la ciudad italiano; en caso de residencia en el extranjero: 18 meses en presencia de los niños nacidos o adoptados por los cónyuges, o 36 meses a partir de la fecha del matrimonio (si se ha producido la disolución, anulación o terminación de los efectos civiles y si no está en una separación legal ).
  • Naturalizaciónconcesión de estado de un solo lado (después de 10 años de residencia en Italia, si no UE ciudadana, después de 4 años si ya es un ciudadano europeo)
  • Ius soli, en casos específicos:
  • nacido en Italia de padres desconocidos o apátridas
  • aquellos que, de acuerdo con la legislación del estado de origen, no comprar la ciudadanía de los padres.
  • los extranjeros nacidos en Italia que ha residido legalmente y sin interrupción hasta la mayoría de edad, a su solicitud dentro de un año a partir de la edad.

Cómo solicitar la ciudadanía italiana por descendencia de un ciudadano italiano

Artículo. 1 de la Ley núm. 91/92 establece que es un ciudadano por nacimiento del hijo de padre o madre ciudadanos. Sin embargo, existe la posibilidad de que el reconocimiento de la posesión de la ciudadanía a los extranjeros descendió de ancestro italiano que emigró a países donde existe el ius soli, puntualmente formalizadas en la circular de 8 de abril de 1991 del Ministerio del Interior, cuya validez legal no se ve afectada por la posterior entrada en vigor de ninguna ley. 91/1992. Las autoridades competentes para llevar a cabo la evaluación se determina por el lugar de residencia: para vivir en el extranjero es el consulado territorialmente autorizada.

El procedimiento para el reconocimiento se desarrolla en los siguientes pasos:
  1. asegurar que las crías comienzan por un antepasado italiano (no hay límites de las generaciones);
  2. asegúrese de que el ancestro ciudadano italiano ha mantenido la ciudadanía hasta el nacimiento de las crías. La falta de naturalización o de la fecha de la naturalización de un posible ancestro debe ser establecido por un certificado expedido por las autoridades competentes extranjeras;
  3. prueba de linaje como su padre e italiano por los actos del estado civil de los nacimientos y matrimonios; instrumentos que deberían estar de acuerdo con la legalización, si es necesario, y se marcaron con una traducción oficial. A este respecto hay que señalar que la transmisión de la nacionalidad italiana también se puede hacer solamente por la guardería para los niños nacidos después del 01/01/1948, fecha de entrada en vigor de la Constitución;
  4. certifica que ni el tiempo ni los ascendientes nunca han renunciado a la nacionalidad italiana mediante la interrupción de la cadena de transmisión de la ciudadanía a través de certificados especiales emitidos por las autoridades consulares diplomáticas italianas competentes.
  5. El solicitante tiene la carga de la presentación de la solicitud acompañada de la documentación prescrita, regular y completa, trata de mostrar los aspectos mencionados anteriormente.
  6. La solicitud deberá ser presentada en la Oficina dentro del distrito consular donde reside el extranjero original italiano.

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Cómo solicitar la ciudadanía por matrimonio con un ciudadano italiano

Il cittadino straniero o apolide, coniugato con cittadino/a italiano/a, può chiedere di acquisire la cittadinanza italiana se risiede legalmente in Italia da almeno 12 mesi in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, oppure dopo 24 mesi di residenza con il cittadino italiano; in caso di residenza all’estero: 18 mesi in presenza di figli nati o adottati da coniugi, oppure 36 mesi dalla data del matrimonio (se non vi è stato scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili e se non è in corso la separazione legale).


La domanda può essere compilata Online, registrandosi sul sito web del Ministero dell'Interno Cittadinanza. Sono necessari i seguenti documenti:

  1. Marca da bollo da Euro 16,00;
  2. Estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità con l'indicazione della paternità e maternità del richiedente, e relativa traduzione in lingua italiana;
  3. Certificati penali del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza, e relative traduzioni in lingua italiana, legalizzati dall'autorità diplomatica/consolare Italiana presente nello stato di provenienza o mediante l'apposizione del timbro “Apostille” per gli stati aderenti alla convenzione dell'Aja;
  4. Fotocopia del permesso/carta di soggiorno (per cittadini extracomnitari), ovvero dell'attestazione di soggiorno (rilasciata dal comune di residenza per cittadini comunitari);
  5. Copia originale del versamento dei 200,00 Euro. Conto Corrente Postale N. 809020
  6. Per le sole categorie di Apolide e Rifugiato Politico copia del relativo certificato di riconoscimento. I rifugiati politici che sono impossibilitati a produrre i medesimi certificati possono presentare un atto di notorietà in sostituzione di quello di nascita e una dichiarazione sostituzione del certificato penale.

Cómo solicitar la ciudadanía italiana para la residencia en el territorio nacional

Requisiti:

  • 10 anni di residenza legale in Italia per i cittadini extracomunitari;
  • 3 anni di residenza legale in Italia per i discendenti di cittadini italiani per nascita (sino al secondo grado - nonni) e per i nati in Italia;
  • 5 anni di residenza legale in Italia per gli adottati maggiorenni (da cittadini italiani), per gli apolidi e per i rifugiati politici e per i figli maggiorenni di genitori naturalizzati italiani;
  • 4 anni di residenza legale in Italia per i cittadini comunitari;
  • 5 anni di servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato Italiano.
Per tutti i casi, è previsto il possesso di un reddito personale (o familiare valutabile discrezionalmente dal Ministero dell'Interno) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda.

Sono necessari i seguenti documenti:

  1. Marca da bollo da Euro 16,00
  2. Estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità con l'indicazione della paternità e maternità del richiedente, e relativa traduzione in lingua italiana;
  3. Certificati penali del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza, e relative traduzioni in lingua italiana;
  4. Fotocopia del permesso/carta di soggiorno (per cittadini extracomnitari), ovvero dell'attestazione di soggiorno (rilasciata dal comune di residenza per cittadini comunitari);
  5. Modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) relativi ai redditi percepiti negli ultimi tre anni per chi si avvale dei redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale ( o dei familiari inserito nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti per ciascun anno sono di: euro 8.500,00 per richiedente senza persone a carico, euro 11.500,00 per richiedente con coniuge a carico, aumentabili de euro 550,00 per ogni ulteriore persona a carico;
  6. Euro 200,00 per il versamento del contributo conto corrente postale n.809020 intestato al Ministero dell’Interno – DLCI, causale cittadinanza
  7. Per le sole categorie di Apolide e Rifugiato Politico copia del relativo certificato di riconoscimento.
  8. Le generalità riportate nei documenti italiani e in quelli stranieri devono coincidere in tutti gli atti. Pertanto nel caso ci siano delle differenze nei dati riportati (es. cambio cognome dopo il matrimonio, luogo di nascita diverso) occorre produrre idonea documentazione attestante le esatte generalità nonché i motivi che hanno portato a tali cambiamenti.
Gli atti di cui ai punti 3 (tranne i casi di nascita in Italia) e 4, unitamente alle rispettive traduzioni in lingua italiana, dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica/consolare Italiana presente nello Stato di provenienza, ovvero mediante l'apposizione del timbro ''Apostille'' per gli Stati aderenti alla convenzione dell'Aja. I rifugiati politici che sono impossibilitati a produrre i medesimi certificati possono presentare un atto di notorietà in sostituzione di quello di nascita e una dichiarazione sostituzione del certificato penale. Inoltre, per gli specifici casi:
  1. Sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale;
  2. Documentazione relativa al servizio presentato alle dipendenze dello Stato Italiano;
  3. Certificato di riconoscimento dello status di rifugiato politico o apolide.

Cómo solicitar la ciudadanía italiana por nacimiento en territorio italiano

Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diventa cittadino italiano se dichiara di voler acquistare la cittadinanza Italia entro un anno della suddetta data. La richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana deve essere presentata all'ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza.

Sono necessari i seguenti documenti:

  1. Ricevuta del pagamento del contributo pari a € 200 sul c.c. 809020 intestato al Ministero dell’Interno;
  2. passaporto in corso di validità;
  3. copia integrale dell'atto di nascita del richiedente;
  4. permesso di soggiorno: in caso di periodi di interruzione nel titolo di soggiorno, il richiedente potrà presentare documentazione attestante comunque la presenza in Italia (es. certificazione scolastica, medica e altro);
  5. certificato storico di residenza. In caso di iscrizione anagrafica tardiva del minore presso un Comune italiano occorre presentare una documentazione che attesti la permanenza del minore in Italia nel periodo antecedente la regolarizzazione anagrafica (es. certificati medici).
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