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Origem do sobrenome Adami Lami, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili
Heráldica da família: Adami Lami
Coroa de nobreza Adami Lami Fino alla metà del secolo XVII vengono indicati come Dami, sono noti fino dal 1287, nel quale anno Adamo o Damo, di Pavolo, e sua moglie Jacopa, furono banditi da Pistoia: ciò che spiega come i loro discendenti compariscono nella vita politica abbastanza tardi, trovandosi che Baronto, di ser Pavolo, di Cecco Dami, è il primo dei priori usciti da questa casa, nel 1432. Dopo Baronto la famiglia godè sempre i pubblici onori, e fece spesso parte degli Operai di S. Jacopo. Gli Adami si divisero in due rami, con Gio. Battista e Benedetto, di Giulio, di Gio. Battista, di... Continuaser Francesco, Gio. Battista rimase in Pistoia, dove i suoi discendenti continuarono a prender parte molto attiva alla vita cittadina; Benedetto, per il suo matrimonio con Lisabetta Grazzini di Empoli, trasferì in questa città la residenza, ci fu poi trasportata in Livorno dal suo nipote ex-filio, Antonio, di Alessandro. Il predetto Antonio fondò con la moglie Caterina Matraini, nel 1735, una Commenda nell'Ordine di S. Stefano, nel quale il figlio Anton Filippo vestì nello stesso anno l'abito di cavaliere. - I Lami sono originari di Pisa, dove nel 1331 Cone, di Lamo, risedè tra gli Anziani. Da Michele, di Cone, nacquero Lamo e Pietro, che nel 1372 erano consiglieri del comune di S. Croce sull'Arno, nuova residenza della famiglia, che ve la mantenne fino alla fine del sec. XVII quando Lorenzo, di Giovan Francesco, trasportò il domicilio in Livorno, patria della moglie Teresa, di Jacopo Adami. Nel 1739 il predetto Lorenzo domandò che gli fosse concessa l'aggregazione alla cittadinanza nobile di Siena, dichiarandosi pronto a trasferire la sua dimora in quella città. La richiesta fu accolta dalla Balia con partito del 19 settembre, e i figli di Lorenzo, Giovan Francesco e Filippo, dopo che il partito predetto ebbe ottenuta, non senza qualche difficoltà, l'approvazione granducale, furono aggregati al Monte del Popolo con decreto del 12 gennaio 1742. I medesimi, insieme con i fratelli mons. Giacomo e Luigi, vennero poi descritti nel Libro d'Oro dei nobili di Siena con decreto 24 dicembre 1759. Il figlio di Giovan Francesco di Orsola Pannilini, Giov. Lorenzo, fu con testamento 6 giugno 1798, rog. ser Giovanni Buccioni, arrogato dal Senatore Alessandro Gaetano, di Pier Filippo Adami, che volle in tal modo ricompensarlo. Lo stemma della famiglia Adami Lami è: Inquartato: nel primo d'azzurro al montante d'oro posto in mezzo a due stelle di otto raggi dello stesso, nel secondo d'azzurro al falcone serrante negli artigli una colomba, il tutto al naturale; nel terzo d'azzurro a due colombe al naturale, volanti l'una in banda e l'altra in sbarra; nel quarto di rosso a due fasce d'oro; con la fascia d'oro attraversante sull'inquartato.
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Escudo da família: Adami Lami

Escudo da família Adami Lami

1 Brasão da família Adami Lami

Inquartato: nel primo d'azzurro al montante d'oro posto in mezzo a due stelle di otto raggi dello stesso, nel secondo d'azzurro al falcone serrante negli artigli una colomba, il tutto al naturale; nel terzo d'azzurro a due colombe al naturale, volanti l'una in banda e l'altra in sbarra; nel quarto di rosso a due fasce d'oro; con la fascia d'oro attraversante sull'inquartato.

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