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Origin of last name Anacar, country of origin: Italia

Nobility: Baroni
Heraldrys of family: Anacar
Nobility crown Anacar Famiglia siciliana oriunda dalla Francia di antica e nobile tradizione propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Godette nobiltà in Castrogiovanni, Palermo, Messina, Mineo, Lecce etc.; annoverata da Flaminio Rossi nel suo Teatro d'Italia e nel Teatro Genealogico delle Famiglie del Regno di Sicilia. Un Pietro fu vice secreto di Castrogiovanni nel 1374; un Andrea fu senatore di Palermo negli anni 1406-7, 1412-13. Notar Lorenzo ebbe in concessione da fra Paolo Grasso, Priore del Convento di San Giacomo d'Altopasso, dell'ordine di Santo Agostino, con Bernardo Rizzo della medesima città, molti terreni della Chiesa, i quali col consenso... To be continueddei padri del Convento, infeudarono col nome del feudo della Volta e Monaca nel 1443. In tali feudi gli successe Penteo, suo figlio, che per essere congiunto in matrimonio con la figlia di Antonio Coppera, Baron di Bucchetto, over di San Giuliano, acquistò quel feudo, che dopò la sua morte pervenne a suo figlio Bartolomeo, nel 1472. Questo ebbe per moglie la figlia di Pietro la matrona Barone della Iorgia, over Matrona di Castrogiovanni, e Regio Castellano, il cui carico lo ebbe nel 1460. Visse con molte ricchezze Giovanni Battista Anacar, Barone della Volta, la cui figlia Agata fu moglie di Vincenzo Grimaldi. Successe a Giovanni Battista, suo figlio Giuseppe che ebbe per moglie Silveria Grimaldi. Mazziotto fu eccellente Dottor Fisico, la cui figlia Armenia fu moglie di Natalicio Grimaldi. Giovanni fu Barone del feudo dell'Abigliatore, che poscia lo vendette per onze 160, a Nicolò Grisafi nel 1420. Un Pietro, fu senatore di Trapani negli anni 1619-20, e capitano di giustizia della detta città negli anni 1631-32. Non sappiamo se siano appartenuti a questa stessa famiglia un Pietro di Trapani che, con privilegio del 1 dicembre 1621, ottenne per se e suoi il titolo di Don; un Ludovico, che fu giudice delle appellazioni in Palermo nell'anno 1713-14; un Silvestre ed un Francesco che furono capitani di giustizia di Milazzo nel 1765-66 il primo e nel 1802-3 il secondo e quel dottore in leggi Giuseppe che fu sindaco dei nobili in Mineo nel 1809-10 e che forse fu quello stesso Giuseppe, che, con privilegio dell'11 luglio 1809, ottenne infeudazione del territorio di Pomancaro, del quale venne investito a 4 febbraio 1811. La famiglia alzò per arme. Ramo di Castrogiovanni: Troncato, nel primo d'oro, a quattro pali d'azzurro, nel secondo d'oro, al grifo coronato di rosso. Ramo di lecce: D'argento al leone coronato d'oro.
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Coat of Arms of family: Anacar

Blazon of family

Troncato, nel primo d'oro, a quattro pali d'azzurro, nel secondo d'oro, al grifo coronato di rosso.
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