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Origen del apellido BERTOCCI, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Conti - Signori - Cavalieri
Heráldica de la familia: BERTOCCI
Corona de la nobleza BERTOCCI Antica famiglia veneta, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata in un accrescitivo del nome medioevale "Bertus", a sua volta, proveniente dal vocabolo longobardo "bertha" (= luminoso), appartenuto, probabilmente, ad un, oggi ignoto, capostipite. In ogni modo, tal casato ottenne il cavalierato, dal Senato della Serenissima Repubblica di Venezia, in ricompensa dell'impresa, cui parteciparono un Andrea ed un Lorenzo BERTOCCI, nel 1447, compiuta con il respingere le truppe dell'arciduca d'Austria Sigismondo, aldilà dei confini della Repubblica. Ma, d'altronde, tal famiglia sempre riuscì... Continuará

a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Girolamo, di Belluno, dottore in "utroque jure", vivente nel 1434; Felice, teologo e lettor di filosofia, presso varie università del Regno, vivente nel 1452, in Venezia; Camillo, notaio in Belluno, vivente nel 1543; Leopoldo, soldato di ventura al servizio della Serenissima, vivente nel 1569; Giampiero e Lodovico, consiglieri in Belluno, nel 1589; Pietro e Giacomo, fratelli, esperti nell'arte medica, residenti in Treviso, nel 1645 secolo; Cav. Niccolò, tra i membri dell'ambasceria, mandata dai padovani, a felicitare il Doge Niccolò Sagredo; Raffaele, consigliere del Veneto Senato, vivente in Venezia, nel 1666; D. Gianmaria, canonico, teologo e commissario apostolico, vivente in Belluno, nel 1678; P. Rodolfo, dell'Ordine dei Predicatori, uditore e preposito del suo ordine, vivente nel 1702; Giuseppe, ambasciatore del Senato Veneto, presso varie corti italiane ed europee, vivente nel 1703. Altro ramo. Antichissima famiglia di Chieri, di un ceppo con i Balbo, detta Bertone, Berton de Balbis o Berton, la quale diramò largamente, dando luogo a più linee. La linea di Sambuy è la primogenita della schiatta, iniziatasi con Bertone, vivente nel sec. XIII, e che le diede il nome differenziatore. I suoi discendenti compaiono già signori di Revigliasco e di Sambuy nei secoli XIV e XV. Bartolomeo, che ne é investito nel 1448, fu padre di Egidio o Luigi, capostipite della linea francese di Crillon, e di Aimoneto. Si distaccano da queste generazioni le estinte linee di Pavarolo, di Revigliasco e di Mombello. Con Giulio Cesare, morto a Casale l'11 febbr. 1754, si inizia la serie degli uomini più illustri della casata, poiché egli stesso fu governatore di Valenza (1739), di Susa (1743), di Casale (1747), generale di fanteria (1747) e cavaliere dell'Ordine Supremo dell'Annunziata. Anche il figlio suo, Carlo Emanuele, morto a Torino di 80 anni il 29 novembre 1803, fu tenente generale (1789), ispettore della fanteria provinciale e grande di Corona (1796). Sotto di lui, la signoria di Sambuy fu eretta in contea (7 giugno 1772). Ebbe dal suo matrimonio con Rosalia Barbara Asinari di S. Marzano numerosa prole, fra cui Carlo Gabriele, continuatore della linea, e Filippo Raimondo e Camillo. Il conte Carlo Gabriele (1765 - 1828), scudiero e gentiluomo di bocca del re di Sardegna (28 nov. 1788), passò poi al servizio napoleonico e fu scudiero del principe Borghese e barone dell'impero (14 apr. 1810). Erano suoi figli il conte Vittorio (1792-1846), maggiore generale e plenipotenziario a Vienna; Emilio (1790-1872), maggior generale d'artiglieria, marito di Luisa Del Carretto che gli portò in casa il marchesato di Lesegno (sentenza camerale 12 settembre 1842), passato poscia ai Gay; e Callisto (1802-1865), autore di una piccola linea, non iscritta ad Elenco. Dal conte Vittorio nacque a Vienna il 12 aprile 1837, il conte Ernesto, deputato, senatore, vice presidente del Senato, sindaco di Torino, ricordato con onore e con rimpianto. Vittorio, di Ernesto, di Vittorio Amedeo, di Carlo Gabriele. Fratelli: Carlotta, Luigi, Giacomina, Alberto, Filippo, Federico, Elisabetta. Linea


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Escudo de la familia: BERTOCCI

Blasòn de la familia

D'oro, a cinque bande d'azzurro.
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