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Origine del cognome Barb, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi
Araldica della famiglia: Barb
Corona nobiliare Barb Antica famiglia decurionale di Cremona, il cui ramo marchionale s'estinse di recente. Quest'ultimo nel 1576 venne in possesso del feudo di Soresina e con diploma 2 giugno 1609 di re Filippo III ottenne il titolo marchionale da appoggiare su detto feudo in linea primogeniale maschile nella persona di Lodovico. Il ramo terminò con Guiscardo. Riconosciuto con sovr. risoluz. 21 novembre 1816, era iscritto nell'Elenco Ufficiale coi titoli di "nobile" per mf. "signore di Pumenengo e della Calciana Inferiore e consignore di Gambina" per m., "marchese di Soresina" per mpr., titolo quest'ultimo rinnovato con R.D. motuproprio 21 giugno 1900 susseguito da... ContinuaRR. LL. PP. 24 ottobre dello stesso anno. Del ramo comitale, tuttora fiorente, Alberto acquistò con istr. 18 agosto 1382 da Regina della Scala, moglie di Barnabò Visconti, i luoghi di Galignaro, Florano e Pumenengo. Il figlio di lui, Enrico, fu creato co' fratelli cavaliere nel 1395 da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, pel suo valore in guerra. Questi fu padre di Pietro, giureconsulto insigne, lettore nell'Ateneo pavese, governatore di Genova. Da Emerico, figlio suo, discese Daniele (dec. 1577), domenicano, insignito della dignità vescovile, molto caro a Pio V e dall'altro figlio Barnabò provennero Barnabò, commissario generale degli eserciti di Lombardia e di Piemonte, membro del Consiglio Segreto, governatore di Vercelli e Giovanni, ciambellano di Ferdinando, gran duca di Toscana, decurione e giudice delle strade. Ebbe questi per figlio Gerolamo, che ottenne, in mercé di de' servizi resi alla Corona dallo zio paterno Barnabò, il titolo comitale in linea primogeniale mascolina appoggiato sul feudo di Casalmorano con diploma 11 giugno 1625 interinato il 23 settembre 1626 da Filippo re di Spagna, e che fu padre di Teodoro, generale d'artiglieria, cavaliere di S. Iago, di Emanuele, cavaliere di Calatrava, e di Barnabò (dec. 1701), vicario di Provvisione nel 1652, 1660 e 1677 e senatore, l'abiatico del quale, altro Barnabò, che prese in moglie Maria Teresa Carrera, figlia del conte tenente maresciallo don Giacomo, castellano di Milano. Questi, che era cadetto, con rescritto sovrano 13 febbraio 1772 seguito da diploma in data 28 febbraio dello stesso anno, interinato il 7 febbraio 1773, ottenne il titolo comitale fu confermato nell'antica nobiltà e nel titolo comitale con sovr.
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Stemma della famiglia: Barb

Stemma  della famiglia Barb

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