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Origin of lastname Bersa, country of origin: Italia

Nobility: Nobili - Cavalieri

Coat of Arm and Blason of family Bersa: D'azzurro alla figura dell'Astrea d'argento, poggiata sopra una lastra di pietra al naturale e tenente nella mano destra col braccio abbassato una spada d'acciaio manicata d'oro, la punta in su e nella sinistra, una bilancia d'oro in bilico. Cimiero: Quattro penne di struzzo, d'oro, d'azzurro, d'argento e d'azzurro

Coat of Arm and Blason of family Bersa

Antica ed assai nobile famiglia di Rifembergo, nella Contea di Gorizia, conosciuta come Bersa di Leidenthal o, più semplicemente, Bersa. La chiara nobiltà del casato è, inoltre, testimoniata dalla presenza, della sua blasonatura, nella pregevole opera di V. Spreti, "Enciclopedia storico-nobiliare italiana". I membri della famiglia, d'altronde, vennero riconosciuti cavalieri ereditari, dall'Imperatore Ferdinando I d'Austria, con il predicato "von Leidenthal", attraverso l’I.R. Diploma, datato 29 agosto 1840, in persona di .... continua

Giuseppe, coi suoi legittimi discendenti d'ambo i sessi. Con Decreto Ministeriale 19 ottobre 1926, il titolo suddetto col predicato, veniva riconosciuto ai due fratelli, figli di Giovanni e Filomena de' Medici: 1. Giuseppe, nata Zara, 13 gennaio 1862; 2. Brunone, nata Zara 12 ottobre 1863. Imparentatisi con i de' Medici di Zara, i Bersa si trasferirono in detta città. Essi furono anche presenti a Trieste, ove, nel 1874, un membro della famiglia presiedette il Comitato per le onoranze funebri a Niccolò Tommaseo ed altre organizzazioni filo-italiane della colonia dalmato-veneta di Trieste. Tra i personaggi che, maggiormente, diedero lustro a tal casato, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Antonio, avvocato, dirigente della Colonia dalmata a Trieste (1874); Bruno, scrittore e scultore, operante in Zara, segnalatosi per l’originalità delle proprie opere alla prima esposizione provinciale d’arte di Capodistria del 1910; Giovanni, scrittore, fratello di Antonio, che gli dedicò numerose liriche, e padre di Benito, Vladimiro, Bruno e Giuseppe; Giuseppe, storico dell'arte, poeta, collaboratore de "La Rivista Dalmatica", nato a Zara nel 1862, direttore del museo Archeologico di San donato a Zara; Vladimiro, compositore, nato a Zara il 4 ottobre 1864, il quale studiò giurisprudenza e musica, lavorò come impiegato del governo a Zara, all’isola di Brazza ed a Spalato. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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