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Origine del cognome Bertoletti, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Baroni - Cavalieri
Araldica della famiglia: Bertoletti
Corona nobiliare Bertoletti
Antica famiglia lombarda, con residenza in Milano, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. La chiara nobiltà del casato trae origine dal barone Antonio Bertoletti, già generale del Regno Italico di Eugenio Beauharnais e luogotenente feldmaresciallo di campo. Egli nacque a Milano, il 28 ag. 1775 e, giovanissimo, si arruolò nella Legione lombarda. Combatté a fianco dei Francesi, durante la prima campagna d'Italia, percorrendo i vari gradi dell'ufficialità subalterna. Dopo il colpo di stato del 18 brumaio, ossia quando il Bonaparte fece concentrare a Digione e a Bourg-en-Bresse ciò che rimaneva delle truppe... Continua
italiane, per riorganizzarle in una divisione commandata dal generale G. Lechi, Antonio Bertoletti vi ebbe il grado di capitano di fanteria. Decorato della legione d'onore, il 28 genn. 1805, Antonio B. fece atto di adesione al Regno d'Italia (19 marzo 1805), quando era ancora al campo di Boulogne. Tornato in patria, dopo che la divisione Pino lasciò le coste dell'oceano (1807) per participare alla seconda fase dei combattimenti contro la Quarta coalizione, ebbe il commando di un reggimento della guardia reale. Partecipò alla campagna del 1809 a fianco delle truppe comandate da E. de Beauharnais. Promoso generale di brigata, fu creato barone dell'Impero Austriaca (1809), con tutta la sua discendenza d'ambo i sessi. Durante la prima metà del 1811 il viceré Eugenio, sollecitato dall'imperatore, dovette ampliare gli organici dell'esercito del Regno d'Italia, costituendo una terza divisione, da inviare in Spagna. Comandata dal Severoli, constava di circa 9.000 uomini e 1.000 cavalli ripartiti su due brigate agli ordini del Mazzucchelli e del Bertoletti. Varcati i Pirenei il 3 sett. 1811, toccò alla brigata Bertoletti la missione di retroguardia per mantenere libero il passaggio di Roncisvalle. Duramente provata in Navarra, la brigata ricongiungeva col grosso, agli ordini del. Gen. L. G. Suchet. Nel giugno del 1813 il B. doveva particolarmente distinguersi alla testa di 700 italiani e quasi altrettanti francesi difendendo la piazzaforte di Tarragona, attacata da un corpo di 10.000 anglo-siciliani comandati di sir John Murray, convogliati e protetti dalla flotta dell'ammiraglio B. Carew Hallowell. L'accanita ed eroica resistenza consenti ai Francesi di far affluire rinforzi e costrinse gli avversari a precipitoso reimbarco. Richiamato in patria con tutta la divisione Severoli, per fronteggiare i gravi avvenimenti determinatisi in Italia a seguito della defezione del Murat, il Barone Bertoletti contribui alla riorganizzazione dell'esercito. Dopo l'abdicazione di Napoleone, mentre gli Austriaci invadevano il suo regno e le truppe di Murat e di Lord Bentinck lo attaccavano da sud, il viceré Eugenio concluse la convenzione di armistizio di Schiarino Trizzino (16 apr. 1814): è di questi giorni la missione a Parigi del gen. Fontanelli e del Barone Bertoletti, inviati presso gli Alleati a nome dell'esercito italiano per perorare la causa del viceré. I due generali dovevano incontrarsi prima a Monaco con un'altra delegazione del Senato milanese e quindi raggiungere Parigi. Sopraggiunti i tumulti di Milano del 20 aprile, essi proseguirono da soli per Parigi dove il Fontanelli perorò la causa del Beauharnais. Il 26 aprile il viceré Eugenio abbandonava l'Italia: è di quei giorni una sua lettera ai due delegati a Parigi nella quale chiedeva loro di desistere dalla missione. Annesse le province lombarde all'impero d'Austria (12 giugno 1814), l'esercito fu sciolto per essere ridotto e incorporato in quelle austriaco. A molti generali fu offerto di restare in servizio ed il Barone Antonio, allora generale maggiore, confermato nel grado, prese a servire la nuova bandiera. Alla fine della sua carriera fu nominato commandante della Guarda nobile lombarda in Vienna. Mori in Vienna, il 6 marzo 1846. Altro ramo. Nobile famiglia sarda, con residenza in
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Stemma della famiglia: Bertoletti

Blasone della famiglia

Partito d'azzurro e d'argento, al monte di tre colli d'oro sull'azzurro e di rosso sull'argento sormontato da una mezza croce patente di rosso sull'azzurro e da un mezzo giglio d'oro sull'argento.
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