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Origine del cognome Biancalani, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Biancalani
Corona nobiliare Biancalani
Antica ed illustre famiglia toscana, oriunda da Carraia, detta Biancalana o Biancalani, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata in un soprannome, basato, a sua volta, sul mestiere di preparatore, lavatore e sbiancatore della lana, svolto, probabilmente, da un, oggi ignoto, capostipite. In ogni modo, tal casato ottenne la cittadinanza di Lucca nel 1554, con il giurista Rocco, e fu iscritta, nel 1787, nel Libro d'Oro delle famiglie nobili della Repubblica. Ebbe palazzo in via dell'Arcivescovato, presso San Martino, e sepoltura in S. Maria Cortelandini e in... Continua
S. Frediano. Nel sec. XVII Bernardino, famigliare di Filippo IV, fu Inquisitore del S. Uffizio, ed autore della "Storia del Volto Santo" in lingua spagnola (Madrid, Rodriguez,1658). Ma, d'altronde, tal casato, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Pietro, canonico e primicerio della cattedrale di Lucca, restauratore della chiesa di S. Anastasio; Rocco, canonico di S. Pietro e di S. Maria Maggiore in Roma. Girolamo, priore di S. Alessandro e vicario generale di mons. Giuseppe de Nobili, arcivescovo di Lucca, il quale fu nominato Decano di S. Michele in Foro dal duca di Lucca Carlo Lodovico di Borbone, il 3 dicembre 1836. I membri della famiglia, inoltre, furono iscritti nel Libro d'Oro del 1826 come nobili patrizi di Lucca, nella discendenza da Alessandro, di Bernardino (marito: 1 di Eleonora Serantoni; 2, di Anna Sinibaldi) e come tali furono riconosciuti nella discendenza da Cesare, di Girolamo, Alessandro e Francesco, di Bernardino. La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922, col titolo di Nobile di Lucca (mf.) in persona dei discendenti da Cesare, di Girolamo: Alessandro e Francesco, di Bernardino. La famiglia levò per arme. Troncato di rosso e d'argento (o d'oro), all'aquila dal volo levato attraversante, troncata d'argento e di nero, coronata d'oro. Che i membri della famiglia Biancalani siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti, come la "Raccolta Ceramelli Papiani", costituita nel corso di molti anni da Enrico Ceramelli Papiani (1896-1976), la quale è un fondo conservato nell'Archivio di Stato di Firenze e composto da quasi 8000 fascicoli, intestati a famiglie toscane di antica origine, che forniscono notizie genealogiche e araldiche tratte da fonti archivistiche conservate nell'Archivio fiorentino o in altri istituti archivistici o in biblioteche della regione.

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Stemma della famiglia: Biancalani

Blasone della famiglia

Troncato di rosso e d'argento (o d'oro), all'aquila dal volo levato attraversante, troncata d'argento e di nero, coronata d'oro.
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