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Origine del cognome Cavallaro, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Baroni - Marchesi
Araldica della famiglia: Cavallaro
Corona nobiliare Cavallaro
Antica ed assai nobile famiglia siciliana, con residenza nella città di Messina, Palermo e Randazzo, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. La chiara nobiltà della casata risulta confermata dalla sua presenza nelle pregevoli opere: "Il Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti", del genealogista Giovan Battista di Crollalanza, pubblicata a Pisa nel 1886 in tre volumi, di oltre 1400 pagine, e "Nobiliario di Sicilia", di Antonio Mango di Casalgerardo. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'azzurro essendo il colore del... Continua

cielo, rappresenta la gloria, la virtù e la fermezza incorruttibile; il cavallo d'oro in campo azzurro significa intrepidezza e, quando alato, è emblema della fama. Inoltre, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che hanno reso illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Antonello, del fu Francesco, ascritto ala Mastra nobile del Mollica, nel 1595; Giulio Cesare, giudice straticoziale in Messina, negli anni 1589-90 e 1595-96; Giovan Domenico, giudice della Gran Corte Criminale del regno nel 1571-72-73; Francesco che, con privilegio del 12 gennaio 1640, fu decorato del titolo di barone di Campoallegro; Francesco Maria, giudice pretoriano di Palermo nel 1696, giudice della Gran Corte Civile nel 1713-14-15, giudice del concistoro nel 1716, maestro razionale giurisperito del tribunale del Real Patrimonio nel 1720, presidente del Concistoro nel 1722, presidente del Real Patrimonio, e che, con privilegio dato a 19 febbraio esecutoriato a 29 marzo 1724 ottenne, per sé e suoi, il titolo di marchese; Pietro, il quale acquistò da potere di Girolamo Lo Squiglio la baronia di Castelluzzo; Ottavio, barone di Argivocale per privilegio del 1 marzo 1783; Felice, giurato nobile di Randazzo nel 1799-800. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Cavallaro

Stemma  della famiglia Cavallaro

1 Blasone della famiglia Cavallaro

D'azzurro, al cavallo inalberato d'oro, alato dello stesso.

Cavallaro, Cavallaris o Cavallariis (de) della Sicilia. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 267, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888 e in "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

Stemma  della famiglia Cavallaro

2 Blasone della famiglia Cavallaro

D'azzurro, al cavallo inalberato d'oro, alato e sormontato da una stella di setta raggi, il tutto del medesimo.

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