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Origine del cognome Cito, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Conti - Marchesi - Duchi - Principi
Araldica della famiglia: Cito
Corona nobiliare Cito
Le prime memorie di questa illustre famiglia risalgono ad un Antonio, portulano di Salerno nel sec. XIII, e ad un Pietro, che con altri nobili di Bitonto prestò danari al re Carlo I d'Angiò. Feudataria sin dal principio del sec. XV, godette nobiltà a Bitonto, Capua, Benevento e Lucera. A Napoli fu iscritta nel seggio di Portanova, nel 1788. Vestì l'abito di Malta dal 1595. Fu decorata da re Carlo di Borbone del titolo di marchese nella persona di Baldassarre, titolo che, concesso a favore del nipote Carlo, venne da questo, con regio assenso, intestato sui feudi di Torrecuso e... Continua
Torrepalazzo. A Carlo successe, nel titolo e nel possesso dei feudi, il figlio Michele, morto nel 1804. La linea primogenita di questa fam. per il matrimonio di Carlo (dec. 1487) con Anna Maria Filomarino (dec. 1876), ultima dei Filomarino di Rocca d'Aspro, fu autorizzata ad aggiungere al proprio il cognome Filomarino, e, con i D.M. 17 nov. 1882, 9 luglio e 21 sett. 1887, ad assumere i seguenti titoli di detta casa, e delle fam. Pappacorda e De Angelis di Bitetto, estinte nella Filomarino: principe di Rocca d'Aspro (1610), princ. di Mesagne (1647), princ. di Bitetto (1649), duca di Perdifumo (1624), Marchese di Capurso (1558), march. di Ceglie (1633), march. di S. Chirico (1654), conte di Castello. La linea secondogenita è decorata del titolo di duca per successione della fam. du Barry de Merval (mpr.), marchese (mpr)conte palatino (mpr.), ricon. 1900. Linea primogenita: Michele Filomarino, principe di Rocca d'Aspro, princ. di Mesagne, duca di Perdifumo, march. di Torrecuso e Torrepalazzo, marchese di Capurso, march, di Cegli, march. di S. Chirico, conte di Castello, patrizio napoletano, n. Masino (Como), 24 luglio 1891, figlio del principe Carlo (1856, dec. 1905) e della princ. Ida della Torre-Lombardini, spos. 1919 nob. Beatrice dei marchesi Cusani Confalonieri. Figli: Vittoria, n. 1921 e Carlo, n. 1922. Sorella: Ivona Antonietta. Zii: 1. Luisa ved. Gabriele Estradère: 2. Luigi. Ramo di Bitetto: Luigi Filomarino, principe di Bitetto (per refuta in suo favore del defunto fratello Carlo), patrizio napoletano, nob. dei princ. di Rocca d'Aspro, vice ammiraglio nella R. M., aiut. di campo gen. onor. di S. M. il Re, senatore del Regno, n. a Firenze, 3 giugno 1861, figlio del princ. Michele (dec. 1889), e Maria.

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Stemma della famiglia: Cito

Stemma  della famiglia Cito

1 Blasone della famiglia Cito

Troncato di rosso e di verde al leone accostato alla colonna cimata da un giglio, il tutto d'oro. Motto : TUTUS AR UNO.

Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", Vol. II pag. 474 .

Stemma  della famiglia Cito

2 Blasone della famiglia Cito

Troncato di rosso e di verde al leone accostato alla colonna cimata da un giglio, a due stelle poste in capo, il tutto d'oro. Motto : TUTUS AR UNO.

Cito principi di Bitetto. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", Vol. II pag. 474 .

Stemma  della famiglia Cito

3 Blasone della famiglia Cito

Spaccato di rosso e di verde, al leone d' oro rampante ad una colonna d' argento sormontata da un giglio d' oro. Motto : TUTUS AR UNO.

Cito di Napoli. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 298, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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