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Herkunft des Familiennamens Confalonieri, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Baroni - Conti - Nobili
Heraldik die Familie: Confalonieri
Krone des Adels Confalonieri
Al dir di autorevoli storici, quali il Ciampi, il Sansovino, il Corio, i Confalonieri di Piacenza avrebbero avuto origine da un ceppo unico di Milano distintosi all'epoca dell'insediamento di S. Eustorgio, verso il 313, voluto arcivescovo di Milano dal popolo e confermato da papa Silvestro e da Costantino imperatore e con solenne rito dai membri di tale famiglia introdotto in Milano e posto sulla sedia arcivescovile, privilegio passato ai discendenti. I membri della famiglia, o difensori della chiesa, furono per la loro origine puramente guelfi; la discendenza di questi cavalieri si propagò per tutta la Lombardia. Il Campi... Fortsetzung folgt
ricorda un Lantelmo Confaloniere vessillifero nella prima crociata Piacentina bandita del vescovo Aldo Eugubino (1097), ma la prima notizia certa, documentata della famiglia è quella fornitaci da una certa del monastero della Colomba di Piacenza, del 13 luglio 1136, in cui appare un Oberto presente con altri nobili Piacentini ad un atto di donazione del march. Pallavicino alla badia di Chiaravalle della Colomba. Bisogna giungere fino a Filippino, nato da Bernabò, circa il 1340, che può perciò ritenersi il capostipite della famiglia superstite, per seguire con serie ininterotta tutta la geneaologia della storica famiglia. Il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti il 16 dicembre del 1393 confermava a Filippino in perpetuo l'esenzione da tutti gli oneri reali, personali, misti, ordinarii e straordinariii concessigli per benemerenze verso il Comune dall'anzianato piacentino con atto del not. Giovanni Durando dell'anno 1390. Egli morendo dispose con testamento del 27 luglio 1399 che i suoi figli Antonio e Bernabò mantenessero parte indivisa il castello coi beni di Montalbo del quale l'anzianato di Piacenza nel 1385 aveva concesso l'investitura a lui e al fratello Giovanni. Il castello di Montalbo, essendo premorto Bernabò, fu con patente del duca di Milano del 1464 confermato ad Antonio, il quale dieci anni dopo ottenne la facoltà dal duca medesimo di venderne la metà per indiviso al genero Francesco Rena di Milano. Certamente le virtù civili, militari, religiose degli antenati avevano portata la famiglia ad alto fastigio di privilegio tra le altre della medesima città; basti ricordare che, nel 1183, Arduino figura come rettore e console di Piacenza, nonché nel Consiglio di Piacenza, nel 1184. Nel tredisesimo secolo, invece, Stefano Confalonieri da Agliate, fu protagonista nella drammatica storia dell'agguato al frate domenicano veneto Pietro Rosini da Verona, compiuto in Brianza da parte di alcuni eretici lombardi. Confalonieri è documentato a Como in atti notarili del 1346 e relativi al fatto che antenati svolgevano incarichi di fiducia nella comunità, oltre a quello di reggere il gonfalone in battaglia. In un atto di compravendita del 1392, redatto dal notaio Pietro Taccola, si legge che un tal Cristoforo Confalonieri cedette metà del vecchio castello di Celleri, ormai in rovina, a Marsilio Confalonieri. Nel 1520 Gian Luigi Confalonieri fece costruire in una delle quattro torri del castello, un oratorio dedicato a San Corrado Confalonieri da Calendasco. Il santo compì innumerevoli miracoli nel quattordicesimo secolo. Celeberrimo è il cosiddetto miracolo dei pani, che San Corrado Confalonieri avrebbe compiuto durante la terribile carestia che colpì la Sicilia negli anni 1348-1349, causata dalla peste nera che imperversava; secondo la leggenda, in quel periodo, chiunque si rivolgesse a Corrado, non tornava a casa senza un pane caldo, impastato direttamente dalle mani degli Angeli. Altro ramo. Da nobile ed antica casata, potente sotto gli Asburgo e sotto Napoleone, il famoso patriota Federico Confalonieri nacque a Milano il 6 ottobre 1785; nel 1806 sposò Teresa Casati (1787-1830), che condivise i suoi progetti e lo aiutò durante i tanti infortuni che costellarono la sua vita; nel 1815 fu relegato dal Governo austriaco
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Familien-Wappen: Confalonieri

Familien-Wappen Confalonieri

1 Blasonierung die Familie Confalonieri

Partito: al primo di rosso al braccio armato al naturale, movente dalla partizione, tenente uno stendardo (gonfalone) d'argento, caricato di una croce di rosso, svolazzante a destra; nel secondo palato d'oro e di rosso; al capo d'oro attraversantes ulla partizione, caricato di un'aquila di nero, coronata d'oro.

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