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Origine del cognome Costa, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Signori - Conti - Marchesi
Araldica della famiglia: Costa
Corona nobiliare Costa Antica famiglia di Chieri, di chiara e provata nobiltà, le cui prime vestigia rimontano al sec. XII, aggregata coi Raschieri all'albergo degli Albuzzani. Si rinviene in alto stato già in principio del sec. XV, con Luigi, autore del lustro e della fortuna di sua casa, infeudato successivamente di Cavallerleone (1402), di Arignano (1407), di Polonghera (1411), di Bene (1412), di Valogorera (1413), di Trinità (1416), di Carrù (1418), ecc. Servì nei consigli e in guerra il primo duca di Casa Savoia, Amedeo VIII, e il principe d'Acaia, col grado di luogotenente generale delle truppe. Sposò Eleonora di Saluzzo, della famiglia... Continua
sovrana di Saluzzo. Alla sua morte, parve per un momento che la gran fortuna e il fastigio di sua casa impallidissero; perchè i figli, sotto la tutela del maresciallo Manfredo di Saluzzo, dovettero essere riabilitati dalla colpa di usura apposta al padre e reintegrati nei loro diritti successori colla composizione di duemila ducati d'oro (2 aprile 1427). Tre giorni dopo, il 5 aprile, essi venivano pure investiti dei feudi paterni. Dei figli di lui, meritan singolare menzione Giovanni Luigi, consigliere e ciambellano del duca Amedeo VIII, e Bongiovanni, capostipite della estinta linea di Arignano, illustrata particolarmente dal conte Gianfrancesco (dec. 12 ott. 1575), grande scudiere (I febb. 1544), governatore e capitano generale di Aosta (conferma 24 lugl. 1560), ambasciatore a Roma, cavaliere dell'Ordine Supremo (14 agost. 1568), fido amico di Emanuele Filiberto sul campo di battaglia di S. Quintino, e dal conte Francesco Amedeo (dec. 22 agosto 1674), pure cavaliere dell'Annunziata (7 dic. 1650) Giovanni Luigi, predetto, dalla linea primogenita, fu padre del Luigi Antonio che ricorre così frequentemente nominato, non purtroppo per virtù coniugali, nella vita della virtuosissima sua prima moglie Paola Gambara, da Brescia morta a Bene Vagienna il 24 gennaio 1505 e beatificata da papa Gregorio XVI. Col figlio di lui, Giovanni Luigi (dec. Chambery 16 giug. 1576), che servì in Francia e fu cavaliere di S. Michele, il feudo di Bene fu eretto in contea (8 gennaio 1532), ceduto poi al duca di Savoia in cambio di Pont-de-Vesles e Chatillon di Dombes, feudi della Bressa. Il II sett. 1556 anche il feudo di Trinità veniva eretto in contea a favore di Giorgio Maria, altro dei grandi pers, per la quale era stato nominato capitano generale (13 ottobre 1560). La famiglia ha posseduto i seguenti titoli: marchese di Balestrino, Montafia; conte di Arignano, Bene Vagienna, Carrù, Polonghera, Rivalba, Trinità, Villastellone; signore di Altezzano, Arnasco, Carrà, Fortepasso, Lombriasco, Malpertusio, Montjovet, Motturone, Narzole, Pralormo, S. Secondo, Val di Cosso, Villanovetta; consignore di Borgaro, Burio, Candia, Castelletto e Saleggio con Val d'Ussone, Cavallerleone, Chieri, Montaldo, S.ta Giulia, Torre Valgorera. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Costa

Stemma  della famiglia Costa

1 Blasone della famiglia Costa

D'azzurro, a cinque bande d'oro. Cimiero: leone nascente, al naturale, in maestà, diademato ed alato d'oro, tenente colla branca destra una spada, colla sinistra una bilancia, il tutto d'oro. Sostegni: due leoni al naturale, affrontati e rimiranti. Motto: De jour en jour.

Stemma  della famiglia Costa, Costa Giorgianni, Giorgianni

2 Blasone della famiglia Costa, Costa Giorgianni, Giorgianni

D’azzurro, al leone d’oro, la testa rivoltata, impugnante con le zampe anteriori una costola umana d’argento, accompagnato nel capo da tre stelle a sei raggi d’oro, ordinate in fascia.

Citato in "Nobiliario di Sicilia di Antonio Mango di Casalgerardo, 1915-1970" .

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