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Herkunft des Familiennamens De Blasis, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Baroni - Marchesi
Heraldik die Familie: De Blasis
Krone des Adels De Blasis
Nobile famiglia, detta De Blasio, De Biasio o De Blasis, originaria di Reggio Calabria, ma con dimora anche in Roma, decorata del titolo di Barone di Palizzi. Alfonso fu principe dell'accademia letteraria dei "Ravvivati"; Gabriele, consigliere di re Ferdinando il Cattolico, capitano nell'esercito di Filippo III di Spagna; Carlo, barone di Palizzi, "pari" del Regno durante il periodo costituzionale del 1848, ed intendente in Calabria; Francesco, figlio del precedente, 2° Capitano d'Artiglieria della "6a Divisione Vial" dell'Esercito delle Due Sicilie prese parte alla campagna del 1860/61 per la difesa del Regno contro l'invasione piemontese e decorato della Croce di Diritto... Fortsetzung folgt
dell'Ordine di San Giorgio; Tiberio Luigi, deputato al parlamento nazionale del Regno d'Italia; Vincenzo, ufficiale dei Granatieri ha partecipato alla guerra d'indipendenza del 1866. Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922, con Regio Decreto del 30 settembre 1926, venne dichiarato trasmissibile in linea di primogenitura il titolo di barone. Arme: d'azzurro al libro aperto incorniciato d'oro, sormontato da una cometa d'oro. Altro ramo. Nobile famiglia, detta Di Biasi, De Biasi o De Blasis, originaria di Benevento, passata in Sicilia al tempo di Carlo d'Angiò, ove si stanziò nelle città di Salemi, Castelvetrano, Palermo e Messina. Tal casato, il quale risulta fregiato dei titoli di marchese di Camporeale e di barone di Salina, come rilevasi da documenti ed atti notarili, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: un Pietro, dottore in leggi, giudice della corte pretoriana di Palermo nel 1608, avvocato e consultore del tribunale della SS. Inquisizione, giudice dei tribunali del Concistoro e della Gran corte Civile e Criminale, barone dei feudi di Diesi e Sparacia 1634; un Giuseppe, che acquistò, nel 1687, la salina detta di Perollo, con il titolo di barone e con il mero e misto impero; uno Scipione, senatore di Palermo negli anni 1712-13, 1724-25; un Vincenzo, governatore del monte di Pietà di Palermo 1747, senatore e sindaco 1752; un Gabriele Maria, abate cassinese ed arcivescovo di Messina, nel 1764; un Giovanni Evangelista, nato nel 1721, abate cassinese, teologo e filosofo, regio storiografo del regno di Sicilia e autore della "Storia di Sicilia" e della "Storia dei Viceré"; un Francesco, giurato nobile di Salemi nel 1798-99 e tale carica tennero un Antonino nel 1799-1800 ed un Francesco nel 1812-13; un Francesco Paolo, dottore in leggi, giudice della corte pretoriana in Palermo, nel 1789-1790, il quale morì sul patibolo per le sue idee liberali; un Giovanni, giudice della corte pretoriana negli anni 1769-70, 1773-74, del tribunale del Concistoro negli anni 1779-80-81, della G. Corte Civile nel 1784 e nel 1788, avvocato fiscale e maestro razionale giurisperito del tribunale del R. Patrimonio 1797 e 1803 e a 31 luglio 1792 ottenne investitura del titolo di marchese di Camporeale; un Francesco, per la moglie Angela Fama e Marullo, possedette la baronia del Tono di Milazzo, della quale a 18 novembre 1810 fu investito un Giuseppe, cavaliere dell'ordine costantiniano. Con R. rescr. 27 settembre 1843 il titolo di marchese di Camporeale venne riconosciuto in persona del retro ammiraglio cav. Giuseppe De Blasis. Con Decreto Ministeriale 10 ottobre 1899, inoltre, il titolo di barone della Salina di Perollo venne riconosciuto al signor Agostino De Blasis, dottore in legge, di Giovanni, di Agostino. Motto della famiglia: Ex bello pax. La famiglia levò per arme. D'azzurro, con una fascia accompagnata in capo da una cometa ondeggiante in palo, ed in punta da due stelle, il tutto d'oro. Corona di marchese. Alias. D'azzurro all'albero d'oro, terrazzato di verde, sinistrato dal leone del secondo, rampante
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Familien-Wappen: De Blasis

Blasonierung die Familie

D'azzurro ad una fascia accompagnata in capo da una cometa ondeggiante in palo, ed in punta da due stelle, il tutto d'oro. Corona di Marchese. Motto. Ex bello pax.
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