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Herkunft des Familiennamens De Gioia, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Cavalieri
Heraldik die Familie: De Gioia
Krone des Adels De Gioia Antica famiglia umbra, di chiara ed avita nobiltà, con residenza nella città di Gubbio, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Antonio, e sua figlia Marsilia, ultimi del ramo originario di questa famiglia, istituirono, nel 1745, erede universale delle loro ricche sostanze l'Ospedale di Gubbio. La presenza dell'arme, inoltre, nella bibliografia documentata del casato, ci conferma l'avita nobiltà, raggiunta dallo stesso. La famiglia levò per arme. Tagliato d'argento e d'azzurro, caricato il primo di un gioiello di rosso e di un nastro di nero; ed il secondo di una cometa d'oro. Altro ramo. Una tra le più importanti... Fortsetzung folgt

della vita pubblica tuscanese, dalla metà del Quattrocento alla seconda metà del Settecento. Al dir di illustri genealogisti, inoltre, tal casato discenderebbe da una nobilissima famiglia, che visse a Tuscania nel Duecento, con il cognome di "Zai" (o "Çai"). Questo cognome, infatti, nel corso del Trecento divenne "Giai", "Giaia" e, infine, "Gioia", nel Quattrocento. In ogni modo, il primo di tal famiglia, del quale si ha notizia storica certa, è un certo Angelo, del qu. Cecco, citato, in data 25 maggio 1479, nei "Registri di Entrate e Uscite dell'Archivio Storico Comunale". Nel corso del settecento, forse proprio con quel Gianfrancesco, del qu. Giuseppe, unitosi in matrimonio Teresa Francesca Febi, il 22 ottobre 1775, tal casato si trasferì, primieramente, in Montefiascone e, successivamente, in diverse regioni d'Italia. Altro ramo. Antica famiglia siciliana, la quale, al dir di alcuni storici, venne, verosimilmente, fregiato del cavalierato, in seguito alla partecipazione, sotto i vessilli aragonesi, connotata da coraggio e virtù, di un Carlo De Gioia alla guerra d'Otranto, del 1481, contro gli ottomani. Ma, d'altronde, la famiglia, sempre, riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, ricordiamo: Francesco, milite, capitano di giustizia di Palermo, vivente nel 1511; Cav. Giuseppe, giudice in Messina, vivente nel 1576; Antonio, dottore in "utroque jure", vivente in Palermo, nel 1524; D. Carlo, dottore in Teologia, Canonico e Pronotario Apostolico, vivente in Trapani, nel 1562; P. Mattia, dell'Ordine dei Predicatori, uditore e preposito del proprio ordine, vivente in Palermo, nel 1602; Giulio Maria, giustiziere in Palermo, vivente nel 1648; Giovanni, dell'Ordine dei Minori, autore di numerose orazioni, vivente in Trapani, nel 1742. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Familien-Wappen: De Gioia

Blasonierung die Familie

Tagliato d'argento e d'azzurro, caricato il primo di un gioiello di rosso e di un nastro di nero; ed il secondo di una cometa d'oro
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