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Origine del cognome De Grandi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Baroni
Variazioni cognome: Grandi
Araldica della famiglia: De Grandi
Variazioni cognome: Grandi
Corona nobiliare De Grandi
Antica famiglia toscana, con residenza nella città di Firenze, di chiara ed avita nobiltà, la quale levò per arme. D'azzurro, alla torre d'argento fondata su un monte di sei cime dello stesso, uscente dalla punta dello scudo; il tutto accompagnato in capo da tre gigli d'oro ordinati fra i quattro pendenti di un lambello di rosso (o capo cucito d'Angiò). Altro ramo. Antica famiglia di Bientina, detta De Grande o De Grandi, passata a risiedere in Pescia, ove fu ammessa alla nobiltà, con Rescritto Sovrano del Granduca di Toscana, 25 maggio 1827. La famiglia levò per arme. D'azzurro, a tre... Continua

pesci (o delfini) d'oro natanti l'uno sull'altro, accompagnati in capo da una stella a sei punte d'oro a destra e da un crescente figurato volto d'argento a sinistra. Altro ramo. Antica famiglia romana, originaria di Ferrara, alla quale appartenne quel "Magn. Dominus Alexander de Grandis nobilis ferrariensis et Civis Romanus", vivente in Roma, nel 1583. La famiglia levò per arme. Spaccato merlato inchiavato di nero e d'argento. Capo d'oro caricato di 3 gigli d'azzurro. Altro ramo. Antichissimo casato, nobilitato sotto gli Estensi, il quale ebbe una serie non interrotta di grandi legisti, d'illustri guerrieri oltre a molti artisti di merito. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Giovanni, ardito guerriero, distintosi nella guerra contro i Reggiani, nel 1403; Ercole, esimio pittore, vivente nel 1531; Giulio, Vescovo di Anglona, (27 luglio 1548 - 1560 dimesso). Altro ramo. Nobile famiglia di Siracusa, detta Di Grandi o De Grandi, la quale possedette la baronia di Grottaperciata. Un Giovanni fu giurato di Siracusa negli anni 1409-10, 1415-16; un Matteo tenne la stessa carica nel 1434-35, 1442-43; un Marco, milite, fu camerlengo della regina; Giacomo, suo figlio, milite, ottenne con privilegio dato a 20 aprile esecutoriato a 7 ottobre 1453, la concessione dell'ufficio di maestro notaro della corte del maestro razionale della Camera Reginale; un Francesco fu giurato di Siracusa nel 1523-24 e tale carica tenne nel 1642-43 un Giacomo; un dottor Paolo Filippo fu proconservatore in Ragusa 1680-1694; un Pietro fu giurato di Siracusa nel 1705-6 e tale carica tenne nel 1771-72 un Diego, barone di Grottaperciata. La famiglia levò per arme. D'azzurro, alla fascia d'oro, caricata da tre stelle del campo, accompagnata nel capo dal sole del secondo, figurato di rosso, e nella punta da un vaso d'argento, piantato di una pianticella di tre steli, fogliati di verde, fioriti di rosso. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: De Grandi
Variazioni cognome: Grandi

Stemma  della famiglia Grandi (de)

1 Blasone della famiglia Grandi (de)

D'azzurro, alla torre d'argento fondata su un monte di sei cime dello stesso, uscente dalla punta dello scudo col capo cucito d'Angiò.

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