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Herkunft des Familiennamens De Nuccio, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: De Nuccio
Krone des Adels De Nuccio
Antica ed assai illustre famiglia siciliana, di chiara e provata nobiltà, diramatasi nelle città di Mazzara, Salemi, Alcamo, ove risulta nei più alti uffici sin dal 1270, e Marsala. Nella prima città notiamo un Vincenzo, con la carica di capitano nel 1538; in Salemi, un Giovanni, che ebbe l'ufficio di notaro delle Corti capitaniali di Trapani, Corleone e Salemi; un altro Vincenzo con la carica di giurato negli anni 1559-60 e 1580-81 ed un Antonino con quella di capitano nel 1594-95; in Marsala, infine, notiamo un Giovanni, aiutante maggiore nelle nuove milizie dell'artiglieria, che, nel 1759, fece parte della nobiltà... Fortsetzung folgt

di Marsala ed un Mario, che tenne la carica di capitano di giustizia di detta città, nell'anno 1793-94. La famiglia levò per arme. D'oro, al giglio di rosso. Altro ramo. Antico ed oltremodo nobile casato fiorentino, con residenza in San Giovanni, al gonfalone Drago, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Tal casato, inoltre, in ogni epoca, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Guccio, di Nuccio, priore di Firenze, nel 1360; Marco Valerio, dottore in "utroque jure", vivente nel 1483, in Firenze, autore di alcuni saggi storiografici; Lapo, notaio e poeta, per diletto, vivente in Firenze, nel 1563; Cav. Antonio Maria, consigliere in Firenze, vivente nel 1587; Nicola, notaio, operante in Firenze, nel 1601; Martino, dottore in "utroque jure", vivente in Firenze, nel 1645; Leopoldo, protomedico alla corte dei Farnese, vivente nel 1689; Massimo, notaio e saggista, membro di numerose accademie, vivente in Firenze, nel 1723; Mattia, chiaro giureconsulto, membro di numerose accademie, vivente in Firenze, nel 1762; dott. Ignazio, tra i consiglieri di Firenze, nel 1765; Celso, ambasciatore del Granduca di Toscana, presso la corte di Vienna, vivente nel 1768. La famiglia levò per arme. D'argento, a tre alberi (cipressi) al naturale, nodriti sul terreno dello stesso, sormontati da tre stelle a otto punte d'azzurro ordinate in capo. Che i membri della famiglia De Nuccio siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti, come la "Raccolta Ceramelli Papiani", costituita nel corso di molti anni da Enrico Ceramelli Papiani (1896-1976), la quale è un fondo conservato nell'Archivio di Stato di Firenze e composto da quasi 8000 fascicoli, intestati a famiglie toscane di antica origine, che forniscono notizie genealogiche e araldiche tratte da fonti archivistiche conservate nell'Archivio fiorentino o in altri istituti archivistici o in biblioteche della regione.


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Blasonierung die Familie

D'oro, al giglio di rosso.
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