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Origen del apellido Di Caprio, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Nobili
Heráldica de la familia: Di Caprio
Corona de la nobleza Di Caprio Antica famiglia della quale si trovano chiare memorie nelle regioni napoletane, secondo ricorda il De Nicastro, sin dal secolo XI. Nel periodo svevo fu annoverata tra le famiglie feudatarie, ed un Tommaso, partigiano di re Manfredi subì da Carlo I d'Angiò la confisca di tutti i suoi beni. Più tardi Giovanni e Roberto furono creati cavalieri; Pietro tesoriere del Regno (1275); Giosuè che ebbe sepoltura nella Chiesa di S. Chiara (1323) militò con re Roberto in Lombardia. Luigi fu r. familiare ed ambasciatore dell'ultimo re d'Aragona, che volle seguire nel suo esilio in Francia. Figlio di Luigi fu Annibale, r.... Continuará
consigliere, e che partecipò nell'esercito di Carlo V alla battaglia di Pavia ed alla presa della Goletta. Dei suoi tre figliuoli: Marcello, morì nel 1556 nel milanese combattendo per Filippo II; Camillo fu padre di Elia morto alla presa di Strigonia in Ungheria, ed il terzo, Fabio trasferì la sua famiglia in Benevento, ove il 12 ottobre 1578 fu ascritto a quel patriziato, ed eletto nel 1580 capoconsole della città. Da quest'ultimo nacque Annibale, illustre giureconsulto, r. consigliere, ed ambasciatore di Benevento al papa. Nipote di Annibale fu Fabio (dec. 1674), marito di Lucrezia Memoli, e restauratore dell'arco Traiano in Benevento. Altro Fabio, nipote del precedente, ospitò in Pastène nel 1727 il pontefice Benedetto XIII. Pronipoti di Fabio furono Gaetano (1777-1862), ascritto al Libro d'oro nob. napol. e Saverio, ufficiale nella cavalleria murattiana, caduto nella campagna di Russia. Questa famiglia godette nobiltà, oltre che in Benevento, anche a Napoli nel sedile di Portanova, fu ricevuta per giust. nell'ord. Costantin. e nell'Ord. di Malta, e nel 1851 venne, per la sua riconosciuta nobiltà dichiarata ammissibile nelle RR. Guardie del Corpo. Fu inoltre per successione Memoli decorata del titolo di conte delle Pastène. Rappresentanti attuali di essa sono Vittorio, di Annibale, nato nel 1861 spos. Cristina Paternò di S. Nicola, e padre di Fabio, valoroso maggiore di cavall. decorato di tre med. al valore, nell'ultima gloriosa nostra guerra, uno dei più noti vincitori di gare ippiche, perito dolorosamente in un tragico accidente di corsa (1889-1928); monsignor Bartolomeo, di Pietro nato nel 1871, cappellano del Tesoro di S. Gennaro aggiunse al proprio il cognome materno di Torre di Caprara (Regio Decreto 10 dicembre 1893 e 10 agosto 1927).

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Escudo de la familia: Di Caprio

Blasòn de la familia

D'azzurro alla croce d'oro, posta a guisa di croce di S. Andrea, accantonata di 4 teste di leone,pure d'oro, linguate di rosso. Lo scudo
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