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Origem do sobrenome Di Giovanni, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Conti - Baroni - Marchesi - Duchi - Principi
Heráldica da família: Di Giovanni
Coroa de nobreza Di Giovanni
Antica ed assai nobile famiglia siciliana, detta Giovanni, De Giovanni o Di Giovanni, la quale si vuole originaria di Valenza e dello stesso stipite dei Centelles. In ogni modo, essa godette nobiltà in Messina ed in Palermo. Un Pietro fu regio tesoriere nel Regno di Sicilia nel 1283; un Palamede vestì l'abito di Malta e fu gran priore di Pisa e Venezia, nel 1373; un Enrico fu pure cavaliere di detto ordine, balì di Venosa e gran priore di Messina 1462; un Ugo fu cavaliere 1472; un Amerigo vestì anche lui l'abito di Malta 1477; un Francesco fu senatore di... Continua
Palermo negli anni 1559-60, 1564-65, 1569-70, 1579-80 e Vincenzo, suo figlio nel "Palermo restaurato", scrisse che egli fu giudicato uno dei più buoni cittadini, ricco e liberale, e aggiunse che si riferiva nella città che, all'annunzio della morte di lui, il vicerè Marco Antonio Colonna avesse esclamato: "oggi è morto il più grand'uomo da bene di questa città"; un Francesco, un Mario, un Filippo (o Giovan Filippo), un Giulio Cesare, un Gilotta e un Giacomo furono annotati nella mastra nobile del Mollica dal 1591, 1592, 1593, 1594, 1596, 1597, 1599, 1601, 1603, 1605 e 1606; un Vincenzo di Giovanni e Del Carretto fu valente nel maneggiare tanto la spada che la penna, fu vincitore in molte giostre e tra gli altri lavori scrisse il "Palermo restaurato"; un Palmerio di Giovanni e Cottone, per la moglie Anna Maria Del Giudice e Minutolo, fu primo barone di Solazzo 1606, fu senatore di Messina, maestro di prova della R. Zecca, principe dell'ordine della Stella 1635, maestro razionale del Regno; un Placido, con privilegio dato a 6 nov. 1632 esecuriato a 6 giugno 1633, ottenne il titolo di principe di Catroaro; un Domenico di Giovanni e Giustiniani, con privilegio dato a 15 febb. esecutoriato a 20 luglio 1641, ottenne il titolo di principe di Trecastagne, possedete la terra di Viagrande, i feudi di Graziano, sollazzo, Pedara e acquistò la città di Castronovo 1639; un Gaspare fu senatore di Palermo nel 1668-69; un Vincenzo di Giovanni e Salvarezo, cavaliere di San Giacomo della Spada, ottenne, con privilegio dato a 2 ott. 1682 esecutoriato a 29 gennaio 1685, il titolo di duca di Saponara e, per la moglie Girolama Zappada, fu maestro corriere del regno di Sicilia, ufficio concesso in Feudum dall'imperatore Carlo V nel 1549 a Francesco Zappada de Tassis; un Ippolito, con privilegio dato a 6 genn. e di Giovanni Zapada di Napoli, duca di Saponara, fu corriere maggiore del regno, consigliere di Stato dell'Imperatore Carlo VI, acquistò i principato di Castelbianco e Montereale, per la moglie Flavia pagano, fu primo principe d'Ucria, ottenne dall'imperatore Carlo VI concessione del titolo di principe del S.R.I.; un Francesco fu senatore di Palermo nel 1746-47; un Agostino, con privilegio dell’8 febbraro 1753, ottenne il titolo di barone della Grazia di Vallebella; un Francesco, da Messina, con privilegio dato a 1 ottobre 1759 esecutoriato a 26 gennaro 1760, ottenne il titolo di duca della Pignara; un Tommaso fu giudice della Corte pretoriana di Palermo nel 1778-79; un Andrea, commendatore dell’ordine di Malta, un Giovanni, duca di Precacuore, un Letterio-Palmerio, marchese del Sollazzo, figli del duca Francesco, sono ascritti alla mastra nobile di Messina del 1798-1807. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo da família: Di Giovanni

Escudo da família di Giovanni

1 Brasão da família di Giovanni

D’azzurro, a due leoni coronati contrarampanti d’oro, trattenenti una spiga di frumento dello stesso, nodrita su una zolla al naturale. Cimiero: l’aquila nascente coronata di nero.

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