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Origen del apellido Di Palermo, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Baroni - Marchesi - Principi
Heráldica de la familia: Di Palermo
Corona de la nobleza Di Palermo Antica ed assai nobile famiglia, conosciuta come Palermo o Di Palermo, originaria di Scicli, la quale godette nobiltà in Palermo, Messina e Sciacca, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Questa nobile casata ha posseduto il principato di Santo Stefano o Santa Margherita, il titolo di marchese, le baronie di Bulgarano, Canalotto, Castelluzzo, S. Giuseppe, S. Leonardo, Martini, Scirinda etc. Un Enrico, il 9 dicembre 1282, fu nominato da re Pietro notaro nell’isola di Malta; un notar Andrea, da Aidone, possedette sotto re Ludovico il feudo Rabiato; un Mario è annotato nella mastra nobile del Mollica (lista XVI,... Continuará
anno 1602); un Francesco, con privilegio del 21 giugno 1638, ottenne il titolo di barone di S. Giuseppe, con privilegio del 19 ottobre 1644 quello di barone di S. Leonardo e con altro del 5 aprile 1645 quello di barone di Canalotto; un Giovanni fu segreto in Piazza nell’anno 1659; un Michele e un Agostino, con privilegio dato il 3 settembre, esecutoriato a 18 dicembre 1661, ottennero la concessione del titolo di Don; un Antonio fu giudice delle appellazioni in Palermo negli anni 1675-76-77, giudice pretoriano della stessa città negli anni 1677-78, 1692-93, giudice della Gran Corte Civile del Regno nel 1683 e di quella Criminale nel 1693: un Giovanni, barone di S. Stefano, con privilegio dato in Madrid il 9 novembre 1708, esecutoriato in Messina in data 11 ottobre 1709, ottenne la concessione del titolo di principe di S. Stefano o Santa Margherita; un Vito fu proconservatore in Sciacca nel 1738; un Giuseppe, dei principi di Santa Margherita, fu cavaliere dell’ordine di Malta, deputato di Sanità in Messina nell’anno 1743 e, con real biglietto dato in Napoli il 3 luglio 1745, esecutoriato in Palermo il 15 dicembre 1748, ottenne il titolo di marchese; un Girolamo, teatino, fu vescovo di Mazzara, deputato del regno, giudice del tribunale della R. Monarchia, abbate di Santa Maria di Terrana, arcivescovo di Laodicea e morì in Palermo nel 1777; un Tommaso Palermo e Sollima fu senatore in Messina nel 1772; un Pietro, barone di Lazzarino, fu senatore di Sciacca nel 1792-93; un Vito Saverio, barone di Lazzarino, tenne la stessa carica nel 1797-98; un Giuseppe marchese Palermo fu tenente colonnello nei reali eserciti nel 1800 ed è notato con il titolo di marchese nel ruolo dei donativi del 1806; un Gaspare, dei principi di Santa Margherita, fu cavaliere dell’ordine di Malta, rettore dell’opera di Navarro, governatore del Monte di Pietà di Palermo nell’anno 1795-96, deputato del Regno nel 1798, senatore di Palermo nel 1795-96 e 1811 e autore di una pregevole “Guida di Palermo”. Altro ramo. Antica famiglia di Vibo Valentia, un tempo Monteleone, riconosciuta nobile con D. P. del 13 maggio 1927, col titolo di nobile di Reggio Calabria. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo de la familia: Di Palermo

Escudo de la familia Palermo (di)

1 Blasòn de la familia Palermo (di)

Partito: nel 1° d'oro, al il grifone rampante d'azzurro, sormontato da un lambello di rosso di tre gocce; nel 2° d'azzurro, al leone illeopardito d'oro, sostenente sul dorso un giglio d'argento. Cimiero: l'aquila nascente spiegata di nero, imbeccata e coronata d'oro.

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