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Herkunft des Familiennamens Di Rienzo, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Di Rienzo
Krone des Adels Di Rienzo
Quanto è oscura la nascita di Cola di Rienzo, tanto è più chiaro il suo nome e fama. Nacque, come riferisce Tomao Fortifiocca suo segretario, di padre bettoliere e madre lavandara, e giunse all'assoluto commando di Roma, ma finalmente la natura l'abbozzò alla tirannide, ma non lo perfezionò. La bassezza dei natali giunta all'ignoranza, presto tracollò, non sapendo mettere termine all'ambizione. Vuò riferire a questo proposito un grazioso proverbio fiammingo, che dice: Sooten Kent iet sy Selveniet. Cioè quando nulla diventa Covelle, allora Covelle non conosce più nulla. Così avvenne a Cola di Rienzo, che per la sua superbia, cadè... Fortsetzung folgt
dalla più maravigliosa fortuna che mai si fabricasse, e ciò in pochi mesi. Ebbe ardire di citare ad comparendum avanti di sè non solo li Baroni di Roma, Principi d'Italia, ma l'istesso Imperatore con tutti li suoi Principi Elettori, anzi il med.° Papa iscomunicandoli, se non comparivano. Usurpò titolo non minore del Pretejanni e del Gran Turco. Alzò per arma uno scudo col campo azzurro in mezzo il sole dorato con sette stelle d'argento intorno, appunto come viene descritto da Tomao Fiortifiocca nella sua vita. Questa arme fece pingere nel muro di Campidoglio verso Campo Vaccino, e se ne vedeva vestigia prima che quella fosse ristorata. Per le sue bestiali pazzie fu sforzato fuggire da Roma, ed è cosa notabile, che essendo dopo molti travagli e patimenti ritornato alla med. autorità, ritornò alle medesime insolenze, anche maggiori, chiarissimo contrassegno, che la natura villana aut demisse servit, aut superbi imperat. Nè acquistò, come dice Tomao, ignominiosamente la morte, Fractus discerptus nulliq. aut ubiq. sepultus. È nondimeno fama, che fosse seplto nella Chiesa di S. Bonosa già Parrocchiale in Trastevere poco lontana dal Tevere, ove si vede veramente una lapide sepolcrale con figura di uomo armato, ma non si legge il nome di Cola di Rienzo; li Trasteverini però dicono, ch'ella è dessa. Lasciò un figlio per nome Lorenzo, nel quale terminò la razza (questa affermazione non è esatta poichè da Angelo di Rienzo o Lorenzo figlio di Cola, il Tribuno, nacque altro Cola (1410) il quale ebbe Pietro vivente nel 1450 e da lui un Leonardo ed un Giovanni Antonio de'Rienzi. Il ramo di Leonardo si estinse nel 1530 in Parella de'Rienzi, moglie icolo sulla Famiglia Materna di Leone XIII di M. D'Ormica.

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Familien-Wappen: Di Rienzo

Blasonierung die Familie

D'azzurro al sole d'oro accompagnato da cinque stelle disposte in orlo. Capo della libertapo della libertà romana di rosso alla croce d'argento cantonata dalle lettere S.P.Q.R. d'oro.
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