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Origine del cognome Dondini, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Dondini
Corona nobiliare Dondini I membri della famiglia si chiamarono anticamente Savi o Salvi e si riattacano alla nota famiglia magnatizia dei Caccianemici dall'Orso. Da Dondino, nato l'anno 1350 circa a Cento, ove pare che alcuni di loro si fossero trasferiti da Bologna nel 1315, essi trassero il nuovo cognome, che da principio fu usato promiscuamente con l'originario, ma che poi finì per prevalere, rimanendo da solo tanto al ramo di Cento, quanto a quello di Bologna. Appartengono al primo dei due rami Bartolomeo, ricordato in rogiti del 1471 e `78; Francesco, fatto cavaliere da Clemente VIII nel 1599; Gio. Battista, studente e lettore... Continua
di medicina a Bologna nell'anno scolastico 1612-13; Orazio, capitano nel 1642 della fanteria centese nell'esercito pontificio contro i Veneziani; un altro Orazio, che assunse il cognome materno Righetti e pubblicò nel 1768 un libro sulle pitture e sui pittori di Cento; Gio. Crisostomo (1763-1828), arcivescovo di Urbino. Del ramo bolognese, Leone di Gerardo é fra i centotrenta cittadini che nel 1345 presero le armi contro gl'infedeli, e Tusio d'Alberto imterviene due anni dopo al Consiglio generale per l'elezione del successore di Taddeo Pepoli nella signoria della città; Nicolò di Guglielmo, notaio, viveva nel 1437; Gabriele di Pellolo fu vicario generale del vescovo di Ragusa nel 1594, indi di quelli di Feltre e di Viterbo; Gabriele di Pier Giacomo e suo figlio nel 1568 vennero creati conti palatini e cavalieri aurati; Pompeo di Daniele insegnò medicina nel patrio Studio dal 1570 al '77; Giacomo di Guglielmo iniziò nel secondo bimestre del 1628 la lunga serie degli anziani che questa famiglia diede al Comune; mos. Carl'Antonio di Giacomo addottorato in legge nel 1643 resse per la Santa Sede i governi di diverse città; suo fratello Guglielmo, gesuita, deced. 1678, lasciò varie opere a stampa, tra cui rimarchevole l'Historia de rebus in Gallia gestis ab Alexandro Farnesio supremo Belgii praefecto. Nel 1771 Carl'Antonio di Guglielmo entrò in Senato, e alla sua morte, avvenuta nel 1791, il seggio passò ereditariamente a suo figlio Giacomo, che fu poscia comandante della guardia nazionale al tempo dei governi repubblicani, e servì col grado di colonnello nelle truppe italiane e in quelle del Papa. Questo ramo aggiunse al proprio il cognome Ghiselli pel matrimo d'azzurro al leone nascente d'oro tenente fra le branche un giglio dello stesso; nel secondo d'azzurro a tre gigli d'oro disposti 2 e 1. Gli odierni D. discendono dal capitano Girolamo, appartenente nel 1755 al Consiglio di Cento, il cui figlio Cesare, consigliere e console nel 1796, è avo di Giulio Cesare. Lo stemma della famiglia Dondini è: D'azzurro a tre rami di salvia al naturale nodrita da una pianura erbosa; col capo d'Angiò.

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Stemma della famiglia: Dondini

Stemma  della famiglia Dondini

1 Blasone della famiglia Dondini

D'azzurro a tre rami di salvia al naturale nodrita da una pianura erbosa; col capo d'Angiò.

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