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Origine del cognome Emanuel, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Emanuel
Corona nobiliare Emanuel
Secondo molti autori (Surita, Annali di Aragona; Lopez de Haro, Nobiliario di Spagna; Jnveges, Nobiliario Pretoriano; Sanchez, Vita del re Pietro d'Aragona; Mugnos, Teatro della nobiltà del mondo; Noto, Vizzini antica; Giustiniani, Elogio di casa Sieripepoli) la famiglia Emanuel discende dalla real casa di Castiglia; il Villabianca (Sicilia nobile, vol. 3°, pag. 179), parlando dei natali del suo progenitore Rodolfo, che chiama Coraldo Rodolfo, li dice "derivati forse da regio stipite, o almeno di reali parentele adorni". Il primo di cui si abbia sicura notizia è un Rodolfo, milite, consigliere e famigliare di re Pietro I d'Aragona, che fu uno... Continua
dei sei cavalieri nominati da detto re Pietro, a 24 dicembre 1282, per segliere il giorno ed il luogo del combattimento con re Carlo d'Angiò, venne inviato nel gennaio 1283 a Trapani per servizio reale, a 17 febbraio 1283 fu nominato giustiziere della Valle di Girgenti e barone di Burgio Millusio a 22 febbraio 1287. Un Ruggero, milite, lo troviamo tra i cavalieri di Trapani 1283 ed un Giovanni è, nello stesso anno, tra i cavalieri di Lentini e fu uno dei nobili che sborsarono denaro alla regia corte; un Ruggero (lo stesso del precedente?) ottenne concessione del feudo Culcasi, che trasmise al figlio Riccardo; un Gerardo, per la moglie, possedette il feudo di Sala di Madonna Alvira o Miserendino, che trasmise al figlio Antonio, capitano di giustizia di Salemi (1405); un Ludovico (Luigi), (figlio di Giovanni che fu il primo a passare in Palermo), come marito di Umana Di Lorenzo, possedette la gabella di Pelo e Merca di Palermo o ufficio di Rantaria e la gabella della tintoria di Palermo e ne ottenne investitura a 6 aprile 1397 e fu pretore di Palermo nel 1400-1401; un Tommaso (fratello di Antonio barone di Miserendino) fu giurato in Trapani nel 1405-6; altro Tommaso fu senatore di Palermo negli anni 1439, 1451; un Giovan Luigi, barone della Merca, fu senatore di Palermo nel 1501, 1504, 1509; un Giovan Pietro, capitano di giustizia di Marsala, acquistò da Ettore Grignano, figlio di Antonio Vincenzo, concessionario di re Ferdinando il Cattolico, la salina di Villadimare; un Giovan Vito fu capitano di giustizia di Marsala nel 1556; un Giovan Vincenzo tenne la stessa carica in Mazzara nel 1576-77; un Antonio, del fu Benedetto fu giudice della corte pretoriana di Palermo nel 1636-37, del tribunale della gran corte criminale (1643), vicario generale del regno di Sicilia nel 1641 e 1645, prese parte attivissima per sedare la sollevazione di Giuseppe d'Alessi, lottando contro lo stesso e i suoi seguaci, uccidendo Mariano Rubiani uno dei principali ribelli.

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Stemma della famiglia: Emanuel

Blasone della famiglia

Di rosso, al leone d'oro, tenente una banderuola di argento, crociata di rosso: con la bordatura composta di dodici pezzi alternati: d'argento, al leone di rosso e di rosso alla mano d'aquila d'oro, tenente una spada d'argento.
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