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Origem do sobrenome Faè, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Consignori - Signori - Conti - Marchesi
Heráldica da família: Faè
Coroa de nobreza Faè Antica famiglia laziale, originaria della Normandia, conosciuta come Fae o Faè, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Europa. La chiara nobiltà della famiglia risulta testimoniata dalla sua presenza nella pregevole opera, di J.B. Rietstap, "L'Armorial General". D'altronde, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che resero illustre il suo nome, nei pubblici impieghi e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Camillo, dottore in "utroque jure", vivente in Roma, nel 1544; Alessandro, Alfiere della Santa Romana Chiesa, sotto i... Continua
vessilli del Generale Jacopo Boncompagni (Bologna, 8 maggio 1548 - Sora, 18 agosto 1612); D. Luigi, nunzio apostolico in Tivoli, vivente nel 1611; Giacomo Maria, dottore in "utroque jure", vivente nel 1631, in Roma; Nestore, medico di fama, vivente in Roma, nel 1635; D. Damiano, dottore in Sacra Teologia, vivente in Roma, nel 1642; D. Michele, canonico, teologo e protonotario apostolico, vivente in Mantova, nel 1656; Oreste, Notaio della Sacra Rota, fiorente nel 1652; Gio. Battista, giureconsulto, vivente in Roma, agli albori del XVIII secolo; Vincenzo, ingegnere nel corpo pontificio, vivente in Roma nel 1864. Altro ramo. Antica ed illustre famiglia di Fontanile, propagatasi, poi, in Casale Monferrato, Mantova e Alessandria, detta Faà o Faè, il cui capostipite si rinviene in un Gian Matteo, da Fontanile, già morto nel 1539, padre di Ardizzino, senatore (1545-62) e capitano generale di giustizia a Casale (1562). Il di costui figlio Orazio acquistava il feudo di Bruno dagli Scarampi e ne era investito, con titolo signorile, il 24 marzo 1588. Un decennio dopo, il 15 aprile 1598, il feudo veniva eretto in contea, a favore del figlio di lui, Ortensio, pretore di Mantova e senatore, morto senza prole. Gli succedette il fratello Ardizzino (dec. 1617), governatore di Trino, e come il fratello, senatore. Dei suoi figli, meritano particolare menzione: Ortensio, morto nel 1642 e investito, l'11 agosto 1632, di Carentino e Camilla Ardizzina, nota per un famoso intrigo di Corte. Damigella di compagnia della Duchessa di Mantova, Margherita di Savoia, fu tratta in inganno dal Duca Ferdinando Gonzaga, con un simulacro di matrimonio. In quella Corte la depravazione era una tradizione antica. Ripudiata, professò nel monastero del Corpus Domini di Ferrara, ove morì il 14 luglio 1662. Il suo caso doloroso fu narrato più volte dagli scrittori. Il fratello, Ferdinando, ebbe eretto il feudo di Bruno in marchesato (31 marzo 1648). Dei suoi figli, Ortensio, detto l'abate di Carentino, facinoroso e violento, è noto nella storia come intrigante oppositore di Casa Savoia; Niccolò, morto nel 1681, acquistava dai Bevilacqua il feudo di Fontanile e ne veniva investito, con titolo comitale, il 15 gennaio 1673. Il nipote di lui, Antonino, si trasferì in Alessandria ove veniva aggregato a quel decurionato. Fu padre del marchese Carlo, che dal suo matrimonio con Angiola del conte Alessandro Beccaria Incisa procreò Francesco, continuatore della linea, Enrico, autorizzato a costituire un titolo imperiale (10 sett. 1812); Andrea e Antonino (n. a Alessandria il 10 nov. 1762, dec. il 10 novembre 1829), vescovo di Asti (24 marzo 1818), autore di una troppo celebre pastorale (19 marzo 1821), ristampata dalla Gazzetta del Popolo di Torino (7 agosto 1850). Tal illustre casato, dunque, risulta fregiato dei seguenti titoli: marchese di Bruno (1648), Mombaruzzo (1616); conte di Carentino; signore di Fontanile; consignori di Olivola, Terruggia. Motto. NEC FERRO NEC IGNE. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia

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Escudo da família: Faè

Escudo da família Faè o Fae

1 Brasão da família Faè o Fae

D'oro alle tre foglie di agrifoglio di verde.

Citato in "Armorial Général par J.B.Rietstap - Deuxième èdition refondue et augmentée - Tome I A-K" p. 642

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