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Origine del cognome Fenaroli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Fenaroli
Corona nobiliare Fenaroli
Da Tavernole, sulla sponda occidentale del lago di Iseo, trae origini questa antichissima famiglia che ebbe ramificazioni a Milano, Lodena ma soprattutto a Brescia. In Milano un Giacomo di Giovanni, fratello di Viviano di cui parliamo più avanti, nel 1437 ottenne la cittadinanza ma il ramo si estinse presto; a Modena invece un altro ramo si estinse nei primi anni del sec. XIX col conte Giuseppe, già Ministro e Maggiordomo degli Estensi. Viviano di Giacomo che, assieme a 5 fratelli, appare in un atto notarile del 1290 é il certo capostipite di tutte le discendenze bresciane: furono suoi figli Giovanni ... Continua
e Federico. Giovanni, che viveva nel 1420 fu condottiero di armati al seguito dei Visconti ed ebbe per figli: Fedreghino dal quale discende, dopo 12 generazioni, Federico di Giuliano e Pietro che fu l'avo di Galeazzo e di Ventura, ambedue celebri per la parte che ebbero nella congiura e la sollevazione dei bresciani contro i francesi nell'assedio del 1512. Un nipote di costoro, Carlo Celso, fu dapprima condottiero sotto l'imperatore Ferdinando III e poscia, passato al servizio della repubblica Veneta, fu goverantore di Candia che nel 1645 difese così valorosamente contro i Turchi da essere, creato colonnello ed insignito del titolo di Conte per sé e discendenti. Questo ramo si estinse con Ottavio nel 1745. Federico, l'altro figlio di Viviano, fu padre di Tonino nato nel 1384, che, distintosi nelle guerre dal 1426 al 1454 fra Venezia e i Visconti fu insignito di ampli privilegi da Filippo Maria e poi da Francesco Sforza, privilegi che pe'suoi meriti gli vennero confermati dalla Veneta repubblica. Tonino fu il capostipite dei diversi rami bresciani che man mano si distinsero col nome dei paesi dove presero più frequente dimora: il ramo di Fantecolo, quello di Provezze, che si spensero nella seconda metà del secolo XVII, e finalmente il ramo di Passirano, estintosi nel 1880 e quello di Corneto, il solo oggi vivente. Mariano, abbiatico di Tonino, venne ammesso nel Consiglio generale della Nobiltà bresciana nel 1503; suo nipote Girolamo (morto nel 1550) fu padre di Gio. Antonio capostipite dei Fenaroli di Passirano e di Gio. Maria capostipite del ramo di Corneto. Ramo di Passirano: Gio. Antonio, marito di Teodora Porcellaga ebbe, di padre in figlio, i seguenti disce contessa Margheritat Sanvitale, cavaliere e gentiluomo di camera di S.M. ... Continua

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Stemma della famiglia: Fenaroli

Stemma  della famiglia Fenaroli

1 Blasone della famiglia Fenaroli

Di rosso ad una banda d'argento, col capo d'oro caricato di un'aquila di nero al volo spiegato coronata del campo.

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