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Herkunft des Familiennamens Ghersevich, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Cavalieri
Heraldik die Familie: Ghersevich
Krone des Adels Ghersevich
Antica ed illustre famiglia, originaria del territorio di Genova, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia e di Europa. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata in un soprannome, originatosi, a sua volta, sopra il termine dialettale ligure "ghersu" (= guercio), indicante, probabilmente, che i capostipiti soffrissero di questa menomazione. La famiglia annovera vari personaggi di elevate virtù, ma fu solo con un Antonio, ascritto nei Cibo nel 1528, che raggiunse la nobiltà. I figli ed i nipoti di questi, in quanto suoi nobili discendenti, infatti, furono ascritti al Libro d'oro. Nei secoli successivi... Fortsetzung folgt
i Ghersevich sono prevalentemente ricordati in annuari, istromenti e contratti di vendita di terre e case; tra i molti, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Luigi, dottore in Sacra Teologia, vivente nel 1678, in Genova; Emilio, giureconsulto, vivente nel genovese, nel 1731; Pietro, avvocato e procuratore in Oneglia; Bartolomeo, notaio in Cornegliano; Felice, commissario di Polizia; Giovanni Domenico, sindaco di Gazzelli; Francesco Antonio, avvocato e professore in Oneglia; Cavalier Luigi, la cui cospicua eredità fu oggetto di lunghe contese legali; dott. Ignazio Gio. Battista, professore di operazioni ed ostetricia nella R. Università di Cagliari e membro corrispondente della Società medico-chirurgica di Torino, vivente nel 1842; Ferdinando, che, ripreso servizio in un reparto combattente, nelle file del 18° reggimento fanteria (Brigata Acqui) a Custoza e a Milano si guadagnò una medaglia d'argento al valor militare e finì la sua carriera, nel 1861, da comandante militare del circondario di Fermo; Filippo, talentuoso scultore, residente in Sanremo, nel 1867; Stefano, sacerdote e professore di aritmetica, presso il Ginnasio Convitto Aycardi, di Finalborgo, nel 1868-69; Guglielmo, professore di disegno e calligrafia, presso la scuola Tecnica di Finalmarina, nel 1868-69. La presenza dell'arma e del motto, nella bibliografia documentata della famiglia, inoltre, ci conferma l'avita nobiltà raggiunta dalla casata. Motto della famiglia. Virtute et vi. Che i membri della famiglia Ghersevich siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti, come il "Dizionario Storico-Blasonico", del commendatore G.B. di Crollalanza, che ne ha raccolte le tracce lasciate dalla famiglia in quelle città ove ebbe dimora ricoprendo cariche legislative, militari o altro, contribuendo non poco alla riuscita di quei documenti utili alla scoperta di questa famiglia.
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Familien-Wappen: Ghersevich

Blasonierung die Familie

D'azzurro al leone d'oro.
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