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Origine del cognome Lanfranchi Chiccoli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Lanfranchi Chiccoli
Corona nobiliare Lanfranchi Chiccoli
Si disse anche di questa famiglia e forse con più verosimiglianza che di altra che fosse discesa in Italia con Ottone I. Certo è che fino al sec. XI si trovava aver avuto lustro e potenza in Pisa. Fu questa gente anche assai prolifica tanto che si divise in molte casate: dei Chiccoli, dei Rossi, dei Pellai, dei Gualterotti, dei Maleppi, degli Zeni, dei Mangianti, dei Sossi, dei Maccaroni. Un ramo di essa si stabilì in Napoli. Nel 1053 è rammentato nelle storie di Pisa un Raimondo di Giovanni, il cui figlio Albizzone si segnalò nel 115 nell'impresa delle... Continua
Baleari. Furono arcivescovi di quella città nel 1125, Uberto della Ratta, cardinale; nel 1152 Ubaldo, il quale si adoperò a sedare le discordie civili e trattò una tregua fra Pisa e Genova; nel 1173 un altro Ubaldo, nipote del primo che comandò l'armata Pisana nella crociata del 1187 e che essendosi opposto, in ossequio a Papa Innocenzo III, ai voleri dell'Imperatore Ottone IV fu da questi perseguitato così che dovette trovare scampo nell'isola di Gorgona. Molti di questa famiglia furono in quegli antichi tempi consoli della città e capitani di galere e governatori dei domini pisani in Sardegna; e molti combatterono sulle proprie navi nella battaglia della Meloria. Dante rammenta nel sogno del Conte Ugolino anche i fra le tre famiglie che più si accanivano contro lo sciagurato tiranno. Fra gli altri più celebri sono da ricordare ancora Betto Melapo che giunse a tanta potenza da esser tentato di farsi Signore di Pisa con l'aiuto di Castruccio Castracani, e che, scoperta la trama, fu decapitato; Gherardo del Pellaio, che in un simile tentativo incontrò poco appresso simile sorte; Lanfranco, arcivescovo di Turrita nel 1371; Girolamo, vescovo della Cava e Agostino, vescovo di Fossombrone nel 1449. Camillo di Bartolommeo Chiccoli, morto nel 1575 fu capitano di grande valore e si segnalò in molte imprese, servendo Cosimo I e la Spagna, fra le quali quella della guerra di Siena. Molti di questa famiglia vestirono l'abito di S. Stefano.

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Stemma della famiglia: Lanfranchi Chiccoli

Stemma  della famiglia Lanfranchi Chiccoli

1 Blasone della famiglia Lanfranchi Chiccoli

Troncato di rosso e d'argento. Blasone della famiglia Lanfranchi CHiccoli da Pisa; Firenze, Santo Spirito, Ferza e Firenze, San Giovanni, Lion d'oro. Famiglia di Pisa, forse con origine comune con le famiglie dei fasc. 2675 e 2676, distintesi ab antiquo con l'aggiunta del secondo cognome. Gualterotto Lanfranchi, cavaliere pisano al soldo di Firenze, ottenne la cittadinanza fiorentina nel 1362. Giuseppe, Ruggero e Pier Francesco di Girolamo Lanfranchi Chiccoli di Pisa ottennero la cittadinanza fiorentina nel 1658, essendo stata riconosciuta la loro appartenenza alla famiglia fiorentina. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze fasc.2673.

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