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Origine del cognome Mari, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili - Principi
Araldica della famiglia: Mari
Corona nobiliare Mari
La fantasia dei genealogisti ricorre, per rintracciare l'origine di questa illustre famiglia, ad un Isnardo, eroe dei tempi di Astolfo, re dei Longobardi, o ad un Ademaro Capellano di Carlo Magno, che, avendo liberato Genova dai Longobardi nel 795, ne sarebbe stato infeudato dall'imperatore con il titolo di conte: egli avrebbe poi conquistato la Corsica e da lui i Mari avrebbero preso il nome. Ripetono quasi tutti gli storici che questa gente possedeva sue case sul lido del mare, donde, con maggior probabilità tolse il nome, come vorrebbero significare le onde che campeggiano nel suo scudo. Senza ricorrere a leggende,... Continua
si deve però ritenere esser questa una delle famiglie Viscontili, così chiamate come discendenti dagli antichi nobili, che con titolo di visconti avevano tenuto il governo della città: infatti in un interrogatorio fatto per l'appalto di certe compere a censi l'anno 1098, interrogati i testimoni quali fossero i discendenti dei Visconti, rispondono fra le altre famiglie "illi Mari"... Con severo metodo critico il Belgramo nel suo studio sul Regesto Arcivescovile (vedi vol. II (appendice) degli Atti della Storia Patria) ricostruisce come segue, a tav. XX, la prima genealogia dei Mari: Otto vicecomes q. Gandulphi, q. Widonis, q. Oberti, q. Idonis, Odo Vicecomes anzanus è nel 1122-27 console del Comune; nel 1123 appare come teste in un atto notarile, nel 1163 rinunzia alla riscossione delle decime, che faceva per l'arcivescovo: sono suoi figli: Bonifacius vicecomes Serra Mari vassallo dell'arcivescovo 1143 già morto nel 1160. Serra Vicecomes vel Ogerius console dei placiti 1130 e teste in atti notarili. Olivierus teste nel 1117 e nel 1180. Corsus Serrae sive Serra vel. Corsus Mari membro della Rassa contro Filippo Lamberto 1147, teste 1157, Console dei placiti 1159. Bernicio Serrae frater Corsi teste 1157, 1163, 1164, detto propinquo di Mabilia moglie di Guglielmo amoroso in atto notarile del 1159. Janathes Serrae Mari sive de Campo vassallo dell'Arcivescovo 1143, sottoscrive a convenzioni col Re di Sicilia 1157; teste 1163, Console dei placiti 1166, alla pace fa Genovesi e Pisani 1188. Nicolosius. Si parla di certa terra appartenente a Nicolosio e ai suoi nipoti figli di Janathas Mari in una tavola del Belgrano procedettero ben 14 rami della famiglia, dei quali continua soltanto quello di Luchetto q. Ansaldino, q. Ansaldo, q. Zaccaria (1222) q. Oberto (1153) q. Serrae (1106) q. Otto.

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Stemma della famiglia: Mari

Stemma  della famiglia Mari

1 Blasone della famiglia Mari

D'oro a 4 bande ondate nebulose di nero.

Mari (de) originari di Genova. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 80, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Mari

2 Blasone della famiglia Mari

Di nero a 5 bande nebulose d'oro.

Mari (de) trapiantati in Napoli. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 80, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Mari

3 Blasone della famiglia Mari

Di nero a 6 bande nebulose d'oro.

Mari (de) trapiantati in Milano. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 81, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Mari

4 Blasone della famiglia Mari

D’azzurro, alla sirena coronata d’argento, uscente dal mare dello stesso, ombrato di nero movente dalla punta, sormontata da tre stelle d’oro, ordinate nel capo.

Mari (de) o Maris di Messina. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 80, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Mari

5 Blasone della famiglia Mari

D’azzurro, alla sirena al naturale, coronata d’argento, natante sopra un mare fluttuoso al naturale, con tre stelle d’oro ordinate in fascia nel capo.

Mari di Reggio Calabria. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 801, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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