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Herkunft des Familiennamens Matteisi, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Matteisi
Krone des Adels Matteisi Nobile famiglia di Sulmona, nota dal XV secolo, infeudata di Torre Cetrata e Roccacinquemiglia, riconosciuta di "nobiltà generosa", dalla Regia Commissione Titoli di Nobiltà, la quale vanta tra gli antenati papa Innocenzo VII (Cosimo de' Migliorati). Tra i personaggi che, maggiormente la illustrarono, non possiamo certamente tacere quell'Emilio, nato a Sulmona il 15 luglio 1631, da Orazio, luogotenente del grande ammiraglio per le Province d'Abruzzo, e da Vincenza de Monte, figlia del giureconsulto Fabrizio. Egli sposò Anna Sardi, figlia del barone Paolo, di famiglia partenopea, ed ebbe otto figli, tre maschi (Orazio, Nicola e Luigi Gaetano) e cinque femmine (Giovanna,... Fortsetzung folgt
Maddalena, Laudonia, Anastasia e Teresa; dei maschi solo Gaetano si sposò ma non avendo discendenti, con lui si estinse il ramo di Emilio De Matteis. Il nostro Emilio fu pubblico archivario della città di Sulmona, avvocato presso il Regio Consiglio e la Regia Camera della Summaria. Pare che, come il padre, ottenesse anche l'alto grado di luogotenente del grande ammiraglio per le Provincie d'Abruzzo. Per questi incarichi e per la sua particolare predisposizione e interesse per la storia della sua terra si diede a studi e ricerche che, pur se tutt'oggi inediti, sono stati repertorio e riferimento di tutti gli studi concernenti il territorio peligno e la sua storia. Una sua opera intitolata Memorie storiche de' Peligni si trova manoscritta presso la Biblioteca comunale di Sulmona; mentre un'altra, intitolata "Vite de santi della diocesi di Valva e Sulmona" risulta perduta, anche se è testimoniata la volontà del figlio Gaetano di darla alle stampe. Inoltre, di questo casato, hanno partecipato alla difesa del Regno dall'invasione dei Piemontesi, nella campagna del 1860/61: Domenico, alfiere del "11° Reggimento Cacciatori", Evangelista, capitano del "4° Reggimento Fanteria di Linea Principessa", decorato della Croce di grazia dell'Ordine di San Giorgio, per essersi distinto nella difesa di Palermo nei giorni dal 27 al 29 maggio 1860. Nella prima metà del XX secolo, infine, erano ancora fiorenti: Luigi, cameriere di Cappa e Spada di sua Santità il Pontefice; Vincenzo, Filippo e Giuseppe Romano. Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922, la famiglia alzò per arma. D'oro alla sbarra d'azzurro caricata da tre stelle d'oro.

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Familien-Wappen: Matteisi

Blasonierung die Familie

Di oro alla sbarra di azzurro caricata da tre stelle d'oro.
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