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Origine del cognome Medin, provenienza: Italia

Titolo: Conti
Araldica della famiglia: Medin
Corona nobiliare Medin
Dataico Medin, autore di questa famiglia precedente da Raslau Medin, che fu padre di Mado, marito di Angelina, nipote del principe Bausa, fu insignito fin dall'anno 1355, con tutti i suoi discendenti maschi, da Stefano, imperatore di Servia, del titolo di Conte e Bano di Lastua in Pastrovich alle marine, con la fortezza di Gionogevaz, unitamente alle terre di Brestovich e Zamindol con le Case Martinovich, Dobroslavich, Slavine, Ruzzovich e Celentovich, con piena giurisdizione civile e criminale e colla sola dipendenza dal suddetto Imperatore. Con diploma 15 marzo 1576 dell'imperatore Massimiliano, il conte Michele ed il fratello di lui Gasparo... Continua
furono creati nobili del regno di Ungheria con tutta la loro discendenza. Questo diploma fu ammesso e riconosciuto con terminazione dei Provveditori sopra Feudi della Repubblica veneta in data 25 settembre 1747 a favore di Stefano, tenente colonnello e padre di Girolamo, Pietro Giovanni, Giov. Battista ed Alberto Giovanni. I seguenti ottennero con D.M. 25 maggio 1890 il riconoscimento dei titoli di Nobile di Ungheria (mf.), Conte di Lastua (m.) ed Antonio oltre al riconoscimento dei suddetti titoli, ottenne il R. Assenso, con RR. LL. PP. 4 settembre 1925, ad assumere e trasmettere ai discendenti di ambo i sessi il titolo di Conte di Sanguinetto in successione dell'ava Loredana Lion.

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Stemma della famiglia: Medin

Stemma  della famiglia Medin

1 Blasone della famiglia Medin

Semipartito e troncato; al primo d'azzurro; al secondo di rosso; al terzo di verde; il primo e secondo caricati di un'aquila bicipite di nero, armata, membrate coronata d'oro sulle due teste, caricata di uno scudetto ovale, troncato: a) d'azzurro pieno; b) d'argento a due bande di rosso a colla fascia d'oro attraversante sulla troncatura; il terzo punto ad un leone sdraiato col capo reciso e sanguinoso, con un grifo tenente una spada alta d'argento, manicata d'oro, che a sinistra sovrasta il leone e lo preme, il tutto al naturale. (ric. 1890) Cimiero: Il leone del campo, nascente, col grifo senza spada, al naturale.

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