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Herkunft des Familiennamens Meneghini, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Signori - Cavalieri
Heraldik die Familie: Meneghini
Krone des Adels Meneghini
Una vecchia cronaca delle famiglie di Castelfranco Veneto, così come il Crollalanza nel suo "Dizionario Storico-Blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane", non precisa se la famiglia Meneghini sia originaria di Lucca oppure della Savoia. Sempre secondo il Crollalanza, la famiglia si trapiantò in Castelfranco Veneto nel XIV secolo. Originariamente detti Savoini, e più tardi anche Cerdoni, presero a cognominarsi Meneghini da uno i loro che si chiamava Meneghino. I membri di tal casato furono signori di Godego, nel trevigiano. Un Andrea, nel 1509, salvò la patria dall' eccidio ordinatone dall'Imperatore Massimiliano; un altro Andrea fu creato cavaliere da Enrico... Fortsetzung folgt
III Re di Francia, quando nel 1574 passò per Castelfranco, recandosi a Venezia. Inoltre, questo casato compare tra gli oblatori nel 1379 alla Repubblica di Venezia, per la guerra di Chioggia. In un documento veneziano, in data 1 aprile 1462, si legge di un Daniele de Meneghini, intagliatore da S. Sofia, che aveva dei figlioli ai quali lasciò i propri averi. Lo segue, negli atti notarili, una Elisabetta Meneghini, moglie di un Giovanni (28 agosto 1462) ed una Caterina, denominata più precisamente Meneghini, già sposa di un Antonio, nel 1479. Stabilitisi, quindi, da lungo tempo a Venezia, troviamo che uno di loro, e precisamente un Francesco Meneghini, chiese ed ottenne il 13 febbraio 1587 la Cittadinanza veneziana di Intus et extra. Con le memorie dell'abitazione si hanno anche quelle di certi rapporti economici intercorsi, nel 1590, tra un Girolamo Iseppo de Meneghini e suo figlio Giuseppe con Bortolo Guazzo, per un notevole acquisto di cuoi. A distanza di alcuni decenni (1647) una Zaneta figlia del q. Meneghin de Meneghini, abitante in calle del Bezo a S. Pantaleone, lasciò i suoi risparmi al suo adorato consorte Battista Schiagine, estense. Eguale affetto, mai turbato da diatribe domestiche, coronò l'esistenza di Giulia Tommasello. Il 28 marzo 1729 istituì erede il marito suo Antonio Meneghini per l'amore che mi ha sempre portato nel corso di 46 anni che siamo assieme. Tale tranquillità d'animo dipendeva anche dalle condizioni agiate di questa famiglia, assai stimata verso la metà del secolo XVIII e diffusa, specialmente, nella parrocchia di S. Pantaleone. In quella corte di Cà Barbo visse oltre 85 anni certa Caterina Contarutto, vedova di Antonio Meneghini, la cui figlia Pasqua era, nel 1775, ammogliata con Felice Albanese. Ancora dal 1637, un certo Girolamo Meneghini, del fu Fabio, aveva alcune proprietà in Borgo di San Zuane di Rovigo. Un altro ramo della famiglia ebbe residenza in Ceneda, godendo nobiltà. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Familien-Wappen: Meneghini

Familien-Wappen Meneghini (Castelfranco Veneto)

1 Blasonierung die Familie Meneghini (Castelfranco Veneto)

D'azzurro, alla quercia nudrita su un terreno di verde, con una cotissa d'argento attraversante.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 128, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

Familien-Wappen Meneghini (Ceneda)

2 Blasonierung die Familie Meneghini (Ceneda)

Spaccato; nel 1° d'azzurro, a tre stelle d'oro; nel 2° di rosso, a tre spade alzate in palo al naturale; colla fascia d'oro attraversante sulla partizione.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 128, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

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