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Origine del cognome Merlo, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Baroni - Principi
Araldica della famiglia: Merlo
Corona nobiliare Merlo Antica ed assai nobile famiglia siciliana, con dimora in Palermo, la quale risulta fregiata dei seguenti titoli: principi di Patti, barone di Tripi, barone di Tagliavia, marchese di Santa Elisabetta, nobile dei baroni di Tagliavia, nobile dei marchesi di S. Elisabetta. La casata, oriunda dalla Spagna, risulta essere passata in Sicilia in due distinti periodi. La prima volta vi appare con un Enrico (1371), con un Filippo Castellano di Catania (1425) e con un Blasco, famigliare del re. La seconda volta con il Magnifico Carrillo, Capitano di duecento fanti Spagnoli, che ebbe in Sicilia molti ed importanti incarichi militari e... Continua
che, nell'anno 1500, stabilì definitivamente la sua famiglia in Palermo. Inoltre, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che hanno reso illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Un Giuseppe fu Governatore del Monte di Pietà (1688); un Antonio fu Giudice Pretoriano (1717); un Domenico fu investito nel 1780 della baronia della Scannatura di Palermo; un Giuseppe fu investito del feudo di S. Elisabetta, con il titolo di marchese (20 settembre 1785); un altro marchese Giuseppe fu deputato al supremo Magistrato di salute pubblica, membro dell'istituto di scienze, lettere ed arti e senatore di Palermo; un Carlo, ufficiale della Marina borbonica, fu esule dalla Sicilia per i moti dell'anno 1820. Un altro Domenico fu maresciallo di campo, cavaliere Costantiniano e fu fratello di un altro Giuseppe il quale fu investito del titolo di barone di Tagliavia, con il sovrano rescritto del 7 giugno 1820 e fu cavaliere dell'imperiale ordine della Corona di Ferro; un altro marchese Domenico fu senatore del Regno. La famiglia succedette alla famiglia Paratore nei titoli di principe di Patti, barone di Tripi, ecc. Il titolo di principe di Patti, con RR. LL: PP. 13 agosto 1921 fu riconosciuto ad Elvira Merlo e da questa, per anticipata successione, fu trasmesso al figlio Domenico. I titoli di marchese di Santa Elisabetta e di Barone di Tripi (Paria) furono riconosciuti con decreto del Capo del Governo del 19 maggio 1929 a Vincenzo Merlo di Teodoro, mentre il titolo di barone di Tagliavia fu riconosciuto con D. M. 30 settembre 1921 ad un Giuseppe Merlo e successivamente nel 1926 al figlio primogenito Enrico. Si trovano iscritti inoltre al Libro d'Oro col titolo di nobile dei baroni di Tagliavia: Filippo, di Giuseppe; Paolino, di Enrico; Elisabetta, Enrico, Carlo e Riccardo, di Paolino. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Merlo

Stemma  della famiglia Merlo

1 Blasone della famiglia Merlo

Trinciato di azzurro e d'oro, con la banda di rosso sulla partizione, il primo punto al merlo d'oro passante sulla banda, e sorante, con la testa rivoltata sormontata da tre stelle d'argento, poste in fascia.

Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol.IV

Stemma  della famiglia Merlo

2 Blasone della famiglia Merlo

Trinciato d'azzurro e d'oro, alla banda di rosso attraversante sulla partizione, sormontata da un merlo passante d'oro.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 132, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

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