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Origine del cognome Merri, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi
Araldica della famiglia: Merri
Corona nobiliare Merri Un Antonio della primaria nobiltà di Pavia si trasferì in Roma nel principio del secolo XVII ove stante la sua profonda conoscenza in materia legale divenne Avvocato Concistoriale. Una serie non interrotta d'individui di questa famiglia, si distinsero nelle scienze e nelle lettere, tra cui, Carlo creato Cardinale nel 1669 e che divenne legato di Urbino e poi vescovo di Ferrara, ed Antonio che fu Conservatore di Roma più volte e specialmente nel 1689, nel quale anno con Flaminio Pietri e Mariano Vecchiarelli ebbe la dignità senatoriale in seguito della morte del marchese Cesare Negrelli. Urbem Romam. Altro ramo. Antica... Continua

e nobile famiglia originaria di Sanginesio nelle Marche. La presenza del motto nella bibliografia documentata della famiglia ci conferma l'avita nobiltà raggiunta della casata. Infatti l'origine del motto risale a circa il XIV secolo e deve essere ricercata in quei detti arguti che venivano scritti sui vessilli o bandiere dei cavalieri, esposti alle finestre delle locande in cui questi alloggiavano, in occasione dei tornei, e durante i tornei stessi. Il motto era un pensiero espresso in poche parole facente allusione a un sentimento palese o nascosto, a una qualità, a un ricordo storico, per stimolo al coraggio o onore. Era scelta dal capo della famiglia, dal cavaliere entrante in lizza o data dal sovrano al proprio uomo ligio. Motto della famiglia: Ex alto cucta procedunt.


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Stemma della famiglia: Merri

Blasone della famiglia

D'argento al braccio di rosso sostenente una pesa d'oro al piatto.
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