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Origen del apellido Messinacelia, país de origen: Italia

Nobleza: Baroni - Nobili
Heráldica de la familia: Messinacelia
Corona de la nobleza Messinacelia Si vuole che questa illustre famiglia, abbia avuto a capostipite un Corrado, che si dice sia stato capo della guardia di re Pietro d'Aragona. Essa godette nobiltà in Messina, Noto e Palermo. Anche in Malta esiste una famiglia Messinacelia, che vanta discendere dalla Messinacelia di Sicilia e porta senza alcun diritto i titoli di barone di Gurafi e di Comichi, e, non sappiamo con quale diritto, quello di conte. Di tale famiglia nel 1902 erano rappresentati i germani: Giovanni, che si fregiava di tali titoli, n. in Malta 12 sett. 1842; Francesco, n. in Malta 3 sett. 1848; Lucia n.... Continuaráin Maria 28 dic. 1845 in Castellani-Tarabini; Giuseppina, n. Malta 12 ott. 1850 in Price; Maria Concetta n. Malta 24 giugno 1855, in Grisewood. Un Giovan Luca, per la morte del padre Giovan Bernardo, ebbe la carica di notaro dell'ufficio di regio portuale per privilegi del 30 gennaio esecutoria a 24 luglio 1519; un Pietro, con privilegio dato a 10 nov. 1539, esecutoriato a 16 dic. 1574, fu nominato regio secreto di Noto; un Michele, 10 luglio 1548, fu nominato credenziere della gabella delle carni di Noto ed egli stesso, con privilegio del 29 maggio 1548, ottenne la concessione del titolo di regio cavaliere con il riconoscimento e l'accrescimento dello stemma gentilizio; un Pietro Antonio fu cavaliere dell'Ordine di Malta 1567; un Stefano, fu senatore di Messina negli anni 1551-52, 154-55, 1560-61, 1570-71, 1574-75; un Vincenzo, tenne la stessa carica negli anni 1553-54, 1560-.61, 1563-64 e il figlio suo Giuseppe, fu iscritto nella mastra nobile di Mollica (liste VII e XX, anni 1593 e 1606) e forse egli stesso fu quel Giuseppe, che con privilegio dato a 16 luglio esecutoriato 11 ott. 1616, ottenne la concessione del titolo di Don; un Vincenzo, fu senatore di Palermo, nel 1589-90; Carlo, fu cavaliere dell'Ordine di Malta 1644; un Antonio fu senatore di Messina nel 1651-52 e la stessa carica tenne nel 1678-79 un Diego; un Salvatore Messinacelia e Cichetto ottenne a 18 marzo 1782 investitura del feudo Crucifia, del quale a 13 nov. 1799, venne investito Vincenzo, suo figlio marito di Maria Emanuela Sansifilippo; un Salvatore, di Vincenzo, di Salvatore, con R. D. del 28 giugno 1842, ottenne la concessione del titolo di barone. La famiglia è iscritta nell'El. Uff. Ital. con il titolo di barone in persona di Salvatore Messinacelia, di Vincenzo, ad un Consiglio dell'università maltese nel 1420, e fu poi giurato di Malta nel 1431.
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Escudo de la familia: Messinacelia

Blasòn de la familia

Di rosso, alla croce d'oro, col mare in punta agitato d'argento.
Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 133, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.
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