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Origen del apellido Montacuti, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Montacuti
Corona de la nobleza Montacuti
Tra le famiglie viscontili che furono esautorate dal loro ufficio alla costituzione nel 1122 del Comune Signorile di Tortona ci sono i signori di M. in Val Curone. Un tentativo di riprendere il potere perduto fallì, ed espulsi, dovettero rifugiarsi nei loro castelli dai quali inviarono messi all'imperatore Federico Barbarossa invitandolo ad intervenire per sottomettere la città. E' probabile che i M., più concillianti, si siano, come i Grondona, astenuti da tale azione, poichè è noto che durante l'assedio posto nel 1155 dallo Svevo alla città ribelle, essi dimoravano in Tortona e le cronache ricordano i M. tra i signori... Continuará
che si ritrassero nell'omonimo loro castello. Le tragiche distruzioni del 1155 e 1163 che il Barbarossa ed i Pavesi inflissero alla martoriata città e le susseguenti confische non riuscrirono a fiaccare l'energia e le speranze dei tortonesi i quali staccandosi in un momento cruciale assai poco opportuno dalla Lega Lombarda, lusingati forse da allettanti promesse di maggiori concessioni, ottennero l'agognato riscatto: Federico con diploma 6 marzo 1176, ossia poco prima di subire a Legnano la disastrosa sconfitta del 29 maggio 1176, riconosceva Tortona libera repubblica rentegrandola di ogni sua antica giurisdizione sui territori confiscati. Tale riconoscimento, non a tutti gradito, e un secolo di traversie durante il quale il governo signorile seppe affermarsi, attenuò l'opposizione delle famiglie viscontili che una ad una si sottomisero, sia pur tardivamente, ai consoli tortonesi consegnando loro i propri castelli e riprendedoli, previo giuramento di fedeltà, in feudo dagli stessi; i signori di M. (olim Monte Cucco) ed altri castellani il 25 maggio 1192 sottoscrivono, col consenso dei marchesi di Gavi e Parodi, l'atto di sottomissione al comune di Tortona. Fedeltà feconda ed attiva poichè vediamo Tedisio di M. assumere nel 1197 la carica consolare ed il 3 luglio presenziare alla stesura dell'atto con cui i marchesi Malaspina ed i signori di Mongiardino cedono al vescovo ed ai consoli tortonesi ogni loro diritto sul castello e corte di Mongiardino di cui dagli steessi ne riprendono la metà in feudo; il 7 dello stesso mese Tedisio partecipa alla seduta in cui il Comune contrae un mutuo con Boccardo Porco in Pavia per estinguere un debito verso Tortona; nel 1198 Tedisio sedeva alla Credenza quando questa il 27 agosto cedeva al comune di Genova ogni diritto su Gavi e Parodi; con atto del 26 novembre 1210 il marchese Corrado Malaspina restituisce a Tedisio di M. ed ai fratelli Oberto e Uballdo di Dernice ogni diritto su M., Gremisco e Dernice manomessi durante le ostilità ch'ebbero luogo tra loro; quattro giorni dopo Tedisio giura nelle mani del podestà Ottone Mandelli fedeltà ed obbedienza al comune di Tortona.

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Escudo de la familia: Montacuti

Blasòn de la familia

Partito di rosso e di verde; nel 1
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