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Origin of last name Montemarzo, country of origin: Italia

Nobility: Signori
Heraldrys of family: Montemarzo
Nobility crown Montemarzo
Un vescovo del ramo viscontile dei signori di Montemarzino che sedeva sulla cattedra episcopale di Tortona quando nel 1155 la città venne assediata dal Barbarossa, verga le prime notizie sulla cronologia del casato. Esautorati dal loro ufficio colla costituzione nel 1122 del "Comune Signorile di Tortona" i visconti vennero espulsi in seguito ad un tentativo di riprendere l'autorità perduta - non ci è dato affermare se a nome del vescovo o dei malaspina entrambi investiti dell'autorità comitale - e relegati nei loro castelli dai quali inviarono messi all'imperatore invitadolo ad intervenire per sottomettere la città. E' probabile che i M.... To be continued
come i Grondona ed i Montacuto, più concilianti, si siano astenuti da tale invito, poiché duarnte l'assedio, oltre al vecovo, dimoravano in Tortona anche i suoi congiunti che le cronache dell'esodo, imposto dalla resa a tutti gli abitanti della città (17 aprile 1155), ricordano tra i signori che esularono negli omonimi loro castelli. La signoria di M., che nel 1155 pare fosse condivisa dai Busseti, era feudo di un ramo dei Grondona, famiglia viscontile, investita dai marchesiodi Gavi anche di Montaldo e Volpedo; un membro del casato, Oberto di M., che godeva l'umanime stima dei canonici della Chiesa Collegiale di Mortarea di cui era prevosto, venne elevato nel 1154 da papa Adriano IV alla sede vescovile di Tortona; dovette subito, come vescovo feudatario, imporsi energicamente alle ingiuste ed arbitrarie spogliazioni da parte dei rapaci messi imperiali dei territori di propria giurdisdizione ed assumersi gravi responsabilità nell'imminente procella che stava minacciando la sua patria. Posti sull'avviso dalle recenti devastazioni di Asti e Chieri, i tortonesi attesero intrepidi il Barbarossa che nel febbraio del 1155 assediò la città: questa resistette eroicamente per due mesi, consentendo nel frattempo alle altre città di fortificarsi, ed infine stremata invitò il clero a recarsi dall'imperatore per intercedere clemenza e venire a patti per la resa. Questi sdegnato non volle udirlo perché eragli noto l'atteggiamento del clero fiero difensore delle proprie libertà e ligio unicamente alla Santa Sede di cui si riteneva diretto vassallo, opponendosi nel tempo stesso ad ogni altra potestà sovrana o laica. Incidentalmente ed a prorte riservata ai cittadini; condividendo la rettifica del Legé aggiungiamo che l'ufficiosa se non ufficiale supremazia del vescovo in tempi di oscurantismo ed i buoni rapporti con i reggenti il Comune riscuote valida conferma ad esempio in due delle principali città dell'Italia Settetrionale: Milano e Genova alle quale vorremmo aggiungere Tortona poiché sembra sia stato proprio Oberto a far chiudere le porte della città all'apparire dello Svevo con il suo imponente esercito.

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Coat of Arms of family: Montemarzo

Blazon of family

Di rosso al castello di tre torri d'argento.
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