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Herkunft des Familiennamens Morlando, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti - Marchesi - Nobili - Patrizi
Heraldik die Familie: Morlando
Krone des Adels Morlando
Antica ed illustre famiglia, la quale godette nobiltà in Caltagirone, in Salemi ed in Palermo. Un Matteo possedette il feudo lo Cathuso e Verbumcaudo, da lui perduto per essersi ribellato ai Martini; un dottor Giovanni, fu giurato in Caltagirone negli anni 1460, 1462 e 1472; un Antonino, fu capitano di giustizia in Salemi nel 1525-26; un Matteo, da Carini, dell'Ordine dei Carmelitani, nato a 10 febbraio 1610, che insegnò nei monasteri di Napoli e di Firenze e nel collegio di S.Maria Transpontina in Roma, fece parte della Congregazione Propaganda Fide, fu incaricato della versione in Arabo della Sacra Scrittura, fu... Fortsetzung folgt

procuratore generale dell'ordine Carmelitano, visitatore apostolico, vescovo di Cefalù, nella quale città morì a 13 novembre 1695, dopo aver pubblicato: "Cursum theologicum in Tertiam partem D. Thomae ad methodum scholasticum ordinatum. Tom. Romae, ex Typographia Vitalis Mascardi 1653 in Fol." e "Constitutiones Synodales pro Cathedrali Cephaludensi totaque Diocesi componenda, Panormi, typis Augustini Epiri 1694 in 4". Un Filippo acquistò nel 1658, da Girolamo Gravina, il feudo Rebingallo, nel quale gli succedette Giovanni, suo nipote ex frate, che fu investito a 30 aprile 1659. Un Carlo, fu governatore della Tavola (pubblico banco) di Palermo negli anni 1659, 1673; un Niccolò, tenne la stessa carica nel 1662; un Ignazio, da Salemi, per la morte senza figli del fratello Giovanni, fu investito di Rabingallo a 25 agosto 1678, Filippo, figlio di Ignazio, ottenne investitura del detto feudo a 21 febbraio 1684, e lo trasmise alla figlia Maria, che fu moglie a Francesco Inveges, barone del Ponte di Sciacca; un Giuseppe, fu abate di Santa Anastasia 1745, un Desiderio, fu giudice della corte pretoriana di Palermo 1754. Non sappiamo se discenda dal ramo di Palermo o da quello di Carini (da quest'ultimo con molta probabilità discende S.E. Vittorio Emanuele Orlando, professor di diritto nell'Università di Palermo e di Roma, già ministro e presidente del Consiglio dei Ministri, cavaliere dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata, ecc.), il signor Rosolino Francesco Morlando, di Luigi, di Giuseppe, che con R.D. di motu proprio del 16 maggio 1909, susseguito da RR.LL.PP. del 1 maggio 1910, ottenne conc. del titolo di conte. La famiglia è iscritta nel Libro d'oro della Nob. Ital. e nell'El. Nob. Ital.trò con alti uffici di toga e contrasse nobili parentele fra le quali quella della famiglia Simonetti del marchese Francesco Saverio, segretario di Stato per la giustizia e poi consigliere di Stato del re Ferdinando IV di Borbone, dalla quale famiglia ereditò il titolo di marchese concesso al suddetto con real privilegio 21 luglio 1787. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Familien-Wappen: Morlando

Blasonierung die Familie

D'azzurro, alla losanga d'oro terminante nei 4 angoli con 4 foglie dello stesso.
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