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Herkunft des Familiennamens Moschella, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Moschella
Krone des Adels Moschella
Famiglia assai antica e nobile originaria del territorio di Roma, si chiamavano Maroni fino al XV secolo quando mutarono il cognome in Moschella e Mosca dividendosi in più rami che si propagarono in diverse regioni d'Italia e vi furono accolti nelle importanti cariche della città dove ebbero dimora. Di questa famiglia fu Christofaro Marone, fatto cardinale da Bonifacio IX nel 1389, fu di tanta autorità, che fu eletto arbitro tra detto Papa Bonifacio e Paolo Savello sopra le terre Aspra, Cignano, Zarano, Montebuono e le Rocchette. Il Deposito di questo Cardinale era in S. Pietro vecchio, vicino alla Cappella... Fortsetzung folgt

di S. Tomaso. Ludovico Monaldeschi, nel Diario sotto l'anno 1337, num. 7, così dice: Lo d. anno piglia mogliera Antonio de Maroni avvocato alli Tribunali di justizia molto sapiente. Anton de Petris, nel Diario sotto li 23 Dicembre 1409, dice: Muorì Nicolò de Maroni, il che nota, come Persona principale. Nella Chiesa di S. Gregorio si vede una lapide sepolcrale del 1437. Il Petrone, nel Diario del 1405, raccontando la dissenzione dei Romani per il Papa e per il Re Ladislao, dice, che in una fazzione muorì Janni di Paolo Marone. Anton de Petris, nel Diario sotto il 20 marzo 1437, raccontando un simile conflitto, riferisce che restò morto Giovanni Marone. Di questa famiglia fu Lodovico Moschella, come apparisce dall'Arme, lasciando il nome di Marone cosa usitata tra i Romani. L'Arme è la medesima, come si vede in S. Stefano della Chiavica, appresso l'altare maggiore, e in un altare a mano sinistra della Chiesa. In questa memoria si vede la figura togata colla collana e lo stocco per denotare che era Commissario della Camera e comandava l'esercito. L'Arme sono scacchi acuti turchini e bianchi, e sopra un Pardo rampante. Nella Chiesa soprad. di S. Stefano, su la facciata sta l'Arme della Moschella, e nel portico vi è un pilo antico di marmo senza millesimo, e parentarono colli Zecca, poichè portano inquartata l'Arme. Altro ramo. Stefano console di Pisa nel 1167, ed altri di questa illustre famiglia furono impiegati nei maneggi primari della Repubblica Pisana. Marchionne, generale dell'armata navale dei patriotti nel 1016, diede una memorabile sconfitta a Musetto Re di Sardegna. Odemondo dell'Ordine dei Predicatori, morto in odore di santità nel 1250, è venerato col titolo di Beato. Pandolfo Cardinale di S. R. Chiesa creato dal Pontefice Lucio III. Ansilao di Taddeo del Moschella, conte di Porto, fu uno dei 12 fondatori della grand'Opera della Misericordia nel 1053. Questa nobile famiglia à vestito più volte l'abito del Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano, e quello si hanno più notizie dalla metà del XIX secolo, ma continua tuttavia per mezzo dei discendenti dell'ultima femmina maritata Toschi.


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Familien-Wappen: Moschella

Familien-Wappen Moschella

1 Blasonierung die Familie Moschella

L'Arme sono scacchi acuti turchini e bianchi, e sopra un Pardo rampante.

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