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Origine del cognome Nablo, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Nablo
Corona nobiliare Nablo Probabilmente la famiglia discende da quella illustre romana, di cui son ripiene le vecchie storie di gesta gloriose. Dopo la decadenza dell'Impero romano i membri della famiglia si suddivisero in vari rami, e si stabilirono in diverse provincie italiane. E' impossibile seguire tutte le svariate peregrinazioni dei Fabi lungo la penisola italica. Sono noti invece Girolamo appartenente all'Ordine dei Cavalieri di S. Stefano, e Stefano Cavaliere di S. Giovanni nel 1564. Di un ramo di questa famiglia trovasi antiche memorie in alcune casate nobili di Verona; un secondo viene aggregato alla cittadinanza originaria di Venezia nella persona di Alessandro,... Continua
il 18 giugno 1611, dagli Avogadori di Comun. A questa famiglia appartenne Giovanni Alessandro di Sacile, Cancelliere della Repubblica Veneta nel 1707. Questa notizia dimostra l'esistenza secolare della famiglia nell'antica Sacile. Un secolo addietro leggesi di un Vincenzo, pievano di S. Donato di Murano, e di una pia donna Stratomica, figlia di Daniele, dottor di leggi a Padova. I membri della famiglia del Veneto conservarono la loro dimora stabile a Sacile. Nelle carte, depositate in quella canonica, si apprende la morte avvenuta il 26 aprile 1766 del nobile Signore dottore Ermacora, medico di quella graziosa cittadina. Egli era nato nel 1716. Vi sono ancora altre indicazioni di questa nobile famiglia. La famiglia doveva avere dei possedimenti a Brugnera nel distretto di Sacile, poichè sono ricordati nel testamento di Cecilia vedova di Battista Venier, e nella successiva eredità alle sue figliuole Andrianna vedova di Carlo Bellini e Chiara moglia di Giuseppe Lardoni. La Cecilia abitava a Venezia nella parrocchia di San Giovanni Novo, conforme si legge nelle sue ultime disposizioni rogate dal notaio Antonio Canis i 18 gennaio 1780, alla presenza del curato Alessandro Moris e di Pietro Fontanive.

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Stemma della famiglia: Nablo

Blasone della famiglia

D'oro alla gru in vigilanza.
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