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Origine del cognome Nama, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Nama
Corona nobiliare Nama Questa famiglia diramata a Verona, proveniente dal Trentino, fu creata nobile del Sacro Romano Impero dall'imperatore Carlo V con diploma 11 giugno 1545, titolo che le venne confermato nel 28 settembre 1697 dal principe vescovo di Trento. Ebbe il riconoscimento con Decreto Ministeriale 22 agosto 1899. Con Decreto Regio 3 giugno 1926 al sottodescritto venne concesso di aggiungere al proprio il cognome Inama: Ottone, nato Verona, 4 febbraio 1855, di Edoardo, di Maurizio, sposato 18 settembre 1883 con Armida Turella, da cui: a) dott. Bernardino, nato Verona, 2 settembre 1884; b) dott. Bonifacio, nato Verona, 28 agosto 1885, sposato Padova... Continua14 dicembre 1912 con Lydia Beduzzi, da cui: Gian Carlo, nato Milano, 1 giugno 1914; c) Edoardo, nato Verona, 20 marzo 1889. Il sottodescritto fratello del suddetto nobile Ottone ebbe il riconoscimento del titolo di nobile del Sacro Romano Impero mf. con Decreto Ministeriale 22 agosto 1899: Ulrico, nato Verona, 16 maggio 1856, sposato 9 gennaio 1898 con Eurilla Milani, da cui: Alfredo, nato Marcellise (Verona), 16 dicembre 1898, sposato a Monclassico (Trento) 27 dicembre 1922 con Roma Mezzena, da cui: Maria Bona, nata Marcellise, 13 marzo 1924. Motto della famiglia: Mus erminea betam pede comprimit herbam. Malo mori quam fedari. Altro ramo. Il più antico di cui si trovi fatta menzione nei documenti è un Rigolus de Enamis che intorno al 1470 si stabilì nella borgata di Fondo e dette origine a tre nobili famiglie de Inama, delle quali una sola è fiorente. Nicolò, pubblico notaio; Damiano nel 1600 teologo insigne e protonotario apostolico.
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Stemma della famiglia: Nama

Blasone della famiglia

D'azzurro, al sinistrocherio vestito di rosso, movente dal lato destro ed avente in mano un pestello d' oro, accompagnato in capo da tre stelle (6) dello stesso e da una fiamma di rosso uscente uscente dalla punta.
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