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Herkunft des Familiennamens Nami, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Nami
Krone des Adels Nami I Nami sono originari di Pisa, dove nel 1331 Cone, di Lamo, risedè tra gli Anziani. Da Michele, di Cone, nacquero Lamo e Pietro, che nel 1372 erano consiglieri del comune di S. Croce sull'Arno, nuova residenza della famiglia, che ve la mantenne fino alla fine del sec. XVII quando Lorenzo, di Giovan Francesco, trasportò il domicilio in Livorno, patria della moglie Teresa, di Jacopo Adami. Nel 1739 il predetto Lorenzo domandò che gli fosse concessa l'aggregazione alla cittadinanza nobile di Siena, dichiarandosi pronto a trasferire la sua dimora in quella città. La richiesta fu accolta dalla Balia con partito... Fortsetzung folgt

del 19 settembre, e i figli di Lorenzo, Giovan Francesco e Filippo, dopo che il partito predetto ebbe ottenuta, non senza qualche difficoltà, l'approvazione granducale, furono aggregati al Monte del Popolo con decreto del 12 gennaio 1742. I medesimi, insieme con i fratelli mons. Giacomo e Luigi, vennero poi descritti nel Libro d'Oro dei nobili di Siena con decreto 24 dicembre 1759. Il figlio di Giovan Francesco di Orsola Pannilini, Giov. Lorenzo, fu con testamento 6 giugno 1798, rog. ser Giovanni Buccioni, arrogato dal Senatore Alessandro Gaetano, di Pier Filippo Adami, che volle in tal modo far continuare a vivere questa patrizia famiglia pistoiese, che andava ad estinguersi. Altro ramo. Famiglia già cittadina fiorentina, fu ascritta alla nobiltà fiesolana su proposta di quel magistrato civico, per rescritto del 14 giugno 1839, nelle persone di Vincenzo, tenente cavallerizzo di S.A.I. e R., e fratelli dott. Luigi, Giulio, Gaetano, di Santi. In Empoli i Nami ebbero, fin dai tempi della repubblica pisana, il diritto di transito delle navi. A questa famiglia appartenne il celebre storico Giovanni. Altro ramo. Con partito del 3 giugno 1831 la Magistratura civica di Volterra propose l'ascrizione al ceto nobile di quella città dell'avv. Giovanni, Commissario Regio; tale proposta trovò benevolo accoglimento nel sovrano rescritto del 9 settembre 1832. La famiglia è iscritta nell'Elenco Nobiliare Ufficiale in persona dei discendenti da Serafino e Luigi, di Giovanni, di Pietro.


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Familien-Wappen: Nami

Blasonierung die Familie

Troncato di azzurro e di rosso; nel primo al crescente di argento; nel secondo a tre monti di oro, con la fascia d'oro, sulla troncatura.
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