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Origen del apellido Nantini, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Patrizi
Heráldica de la familia: Nantini
Corona de la nobleza Nantini
Antica ed illustre famiglia, originaria di San Miniato, passata in Pistoia, i cui membri sono ritenuti conserti dei Cavalcanti e dei Cancellieri. Cantino, di Amadore Cavalcanti, per opera dei Cerchi, fu eletto capitano di Pistoia nel 1300; Cancellieri da Cantino ebbe molta parte nelle fazioni dei Bianchi e dei Neri; Domenico, nel 1490, lasciato il cognome dei maggiori, prese per sè e suoi discendenti quello di Nantini e, con 200 soldati pistoiesi si portò in aiuto di Giovanni Bentivoglio che voleva rivendicare la signoria di Bologna. Nel 1519, inoltre, Giovanni, di Domenico, ricoprì la carica di Priore ed il di... Continuará
lui fratello Jacopo quella di Gonfaloniere. Nel 1590, i membri di tal casato passarono in Fucecchio, e, un secolo più tardi, a Portoferraio, nell'Elba, sempre conservando rango distinto e cospicuo patrimonio. In considerazione di ciò e anche in omaggio alla tradizione che, pur non offrendone una dimostrazione precisa, attribuiva ai membri della famiglia discendenza comune con i Cancellieri, il Granduca li ascrisse al patriziato di Pistoia, con decreto 10 luglio 1816. La famiglia levò per arme. D'azzurro alla torre d'argento, aperta d'oro, accostata da 2 delfini del medesimo posti in palo con la testa in alto, quello di sinistra rivolto, il tutto sormontato da 3 piccole stelle del medesimo ordinate in banda abbassate sotto una spada d'argento manicata d'oro, posta in banda con la punta in basso, il tutto sormontato da una grande stella del medesimo. Alias. Partito: d'argento e d'azzurro alla torre di rosso sorgente dalla campagna erbosa al naturale, sormontata da una bandiera di rosso spiegata e accostata da due delfini d'oro coronati dello stesso, addossati alla torre; questa sormontata da una spada nuda d'argento, manicata d'oro, posta in banda e con la punta in basso, sormontata a sua volta da una stella di sei raggi d'oro. Altro ramo. Nobile famiglia fiorentina, con residenza in San Giovanni, nel Gonfalone Drago, la quale levò per arme. Partito d'azzurro e d'argento, a due pesci addossati in palo dell'uno nell'altro. Altro ramo. Nobile famiglia fiorentina, con residenza in Santa Croce, nel Gonfalone Lion nero, tanto che è solita esser detta Nantini del Lion nero, la quale levò per arme. D'azzurro, al leone d'oro tenente con la branca anteriore destra una corona radiata (o all'antica) dello stesso. Altro ramo. Nobile famiglia fiorentina, con residenza in Santa Croce, nel Gonfalone Ruote, e per questo detta Nantini delle Ruote, la quale levò per arme. D'azzurro, alla torre di rosso cimata da una bandiera dello stesso astata d'argento e sventolante a destra, la torre accostata da due delfini addossati guizzanti in palo d'argento coronati d'oro; il tutto accompagnato nel capo da una spada d'argento guarnita d'oro, posta in fascia e sormontata da una stella a otto punte d'oro. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo de la familia: Nantini

Blasòn de la familia

D'azzurro alla torre d'argento, aperta d'oro, accostata da 2 delfini del medesimo posti in palo con la testa in alto, quello di sinistra rivolto, il tutto sormontato da 3 piccole stelle del medesimo ordinate in banda abbassate sotto una spada d'argento manicata d'oro, posta in banda con la punta in basso, il tutto sormontato da una grande stella del medesimo. (Armorial G
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