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Origin of last name Nasillo, country of origin: Italia

Nobility: Baroni - Nobili - Patrizi
Heraldrys of family: Nasillo
Nobility crown Nasillo
Famiglia oriunda di Saluzzo, alla quale appartenne Giuseppe Maria (n. Saluzzo, il 9 maggio 1753, dec. Torino 25 giugno 1823), figlio dell'avvocato Giovanni Antonio, che fu sostituito procuratore generale (1786), effettivo, collaterale di Camera (1797), conservatore generale del Tabellione (1814) e secondo presidente di Camera (1818). Ebbe fama di giurista insigne e lasciò opere di carattere giuridico. Giurò coi nobili nel 1822. Sposò (1786) Giuseppa, del conte Giovanni Pietro Gloria, e da questa nozze nacque Giovanni Antonio (n. Torino, 17 marzo 1789, dec. ivi, 8 gennaio 1868) che, come il padre suo, fu altissimo magistrato. Il 23 gennaio 1836, fu... To be continued
creato barone per i servizi suoi e del padre. Dalle sue nozze con Angela, del barone Luigi Borsarelli, di Rifreddo, nacquero: Giuseppe, Luigi, Michele e Carlo Fiorenzo. Giuseppe (n. Torino, 21 giugno 1819, dec. Monasterolo, 1894) fu ufficiale di fanteria, fece le campagne del `48, `49, `59 e `60, e fu insignito di medaglia d'argento. Sposò (1852) Giulia Pelletta di Cossombrato, e nacquero da queste nozze: Giovanni Antonio (n. Annecy, 10 ottobre 1853, dec. 13 dicembre 1926); Carlo Roberto (n. Torino, 19 novembre 1856), Enrichetta (n. 1859), moglie del conte Enrico Albertini, e Maria Pia (n. 1862, dec.Monasterolo, 11 giugno 1899). Figlia di Giovanni Antonio, che fu Cameriere Segreto di S.S. console di Portogallo, e della sua consorte Carlotta nobile Cermelli, è Angiola Maria (n. Monasterolo, 29 settembre 1879). Luigi (n, Torino 5 febbraio 1821, dec. ivi, 17 aprile 1897), che fu teologo e canonico tesoriere del Duomo di Torino, fu sacerdote dotato di grandi virtù e fu ottimo oratore. Motto della famiglia: Spera in Deo. Arme della famiglia. Di nero al leone rampante d'oro tenente tra le anteriori una rosa al naturale su nero, col capo di rosso all'aquila coronata d'argento. Altro ramo. La famiglia, ai quali alcuni scrittori pretendono di attribuire la stessa origine dei conti Guidi, partecipò largamente al governo della repubblica fiorentina: 32 volte come priori, 7 come gonfalonieri di giustizia. Jacopo, di Lutozzo, fu il primo priore della famiglia, nel 1375 e fu anche il primo gonfaloniere, nel 1379. La dinastia contrasse alleanze con le più cospicue famiglie della nobiltà fiorentina, quali i Martelli, i Cattani, gli Alberti, gli Alamanni, gli Acciaiuoli, i Patti, i Ridolfi, ecc.; e furono ammessi per giustizia nell'ordine di S.Stefano, nel 1564, con Lionardo, di Lionardo. Arme della famiglia. D'azzurro alla fascia accompagnata da tre ruote di molino, cerchiate, due sopra e una sotto, il tutto di argento.

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Coat of Arms of family: Nasillo

Blazon of family

Di nero al leone rampante d'oro tenente tra le anteriori una rosa al naturale su nero, col capo di rosso all'aquila coronata d'argento.
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