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Origine del cognome Nerobuto, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Nobili - Signori
Araldica della famiglia: Nerobuto
Corona nobiliare Nerobuto
Ascritti all'arte dei rigattieri, nel 1382 cominciarono a conseguire il priorato che ottennero 27 volte. Bernardo di Nero di Filippo fu uno dei venti deputati a reprimere la ribellione dei Volterrani nel 1472, e ambasciatore a Pisa nel 1482, e l'anno appresso commissario generale di guerra in Lunigiana. Egli fu gonfaloniere nel 1474, 1487 e 1496, ma appena compita la sua carica, accusato di essere a parte di una congiura per atterrare il governo e richiamare i Medici in città, fu decapitato in età di 72 anni. I suoi discendenti furono caldi fautori dei Medici, dai quali ottennero favori e... Continua
gradi eminenti. Molti furono senatori, altri ambasciatori. Alessandro, dopo essersi segnalato nelle guerre della Germania, fu eletto generale supremo delle milizie del granducato, indi governatore di Livorno dove morì nel 1735. Marco di Simone fu Vescovo di Bisignano. Estinta nel 1816 nella persona del barone Cerbone figlio di Luigi-Maria. Questa famiglia che aveva le sepolture nella chiesa di S. Marco, dove secondo il cavaliere Jacovacci vennero tumulati Nicolaus Petrus de Nigris (6 febbr. 1204); Giulius Nicolaus (8 luglio 1281); Jacobus (17 agosto 1312); Ciccus Jacobus de Nigris (10 dicembre 1354). Si divise in due rami, uno detto comunemente de' Neri o del Nero, dal quale uscì l'apostolo della carità, S. Filippo Neri, e che usava per stemma cinque spighe d'oro. 2-3 in campo azzurro. L'altro ramo fu noto col cognome del Negro e ad esso appartenne monsignore Alessandro Negro, o del Negro, commendatore di Santo Spirito nel 1756, che portava di nero al leone d'argento. Il cav. Jacovacci riporta gli estratti di molti rogiti notarili dei secoli XV e XVI, riguardanti personaggi detti de Nigris, Nerus, del Nero, Del Nigro, del Negro, de Negro ecc., ma non possiamo stabilire la continuata genealogia, nè precisare a quale ramo appartenessero. Certo è che tanto l'uno come l'altro stemma si trovano negli armeristi romani fra quelli dei nobili. Altro ramo. Antica famiglia che aveva le sue sepolture nella chiesa di S. Marco, dove secondo il cavaliere Jacovacci vennero tumulati Nicolaus Petrus de Nigris (6 febbraio 1204); Giulius Nicolaus (8 luglio 1281); Jacobus (17 agosto 1312); Ciccus Jacobus de Nigris (10 dicembre 1354). Si divise in due rami, uno detto comunemente de' Neri o del N Alessandro Negro, e del Negro, commendatore di Santo Spirito nel 1756, che portava di nero al leon d'argento.

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Stemma della famiglia: Nerobuto

Blasone della famiglia

D'azzurro, al monte di sei cime ristretto e sormontato da una stella di 8 raggi; il tutto d'oro.
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