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Origine del cognome Neto, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Neto
Corona nobiliare Neto E da paragonarsi senza dubbio la medesima Casa in nobiltá, e chiarezza di sangue a qualunque altra piú illustre, che venne di Francia con Ré Carlo il vecchio. Trovasi primieramente memoria di Ridolfo Signor d'Alessano l'anno 1269. Di Teobaldo, ch'aveva parentado con Ruffi in Regno; e di Roberto, Signor di Lauro, e di Marigliano, e che s'intitolava anche Conte Bovense; il che non só affermar che cosa sia. Trovo ben, che per Bovense, Terra posta nella Calabria Soprana. Fu come Ruffo Signor di Sinopoli, che n'era padrone, pagana l'anno 1290 al Re due balestrieri a cavallo, e due fanti. Da... ContinuaRoberto, e da Isabella Stendarda figliuola di Goglielmo, Gran Contestabile del Regno nacquero due figliuole, ambedue altamente collocate: Margherita a Lodovico, fratello del Conte di Fiandra, e poi a Beltrando del Balzo Conte d'Andri, vedovo anch'esso d'una sorella di Re Carlo II. E Roberta a Bartolomeo Siginolso conte di Telesia, e di Caserta, e Gran Camerlengo del Regno; la quale fu da Re Carlo dotata col Castello di Mairata, e con altri feudi in Provenza, ed esso Re poco innanzi venduti da Giliberto di Salcana. Ebbe anche Roberto una sorella, chiamata Isabella, la quale fu da Re Carlo II maritata ad un parente d'esso Re, chiamato Baldone di Seminara: e vedova di lui, a Roberto di Suriaco Gran Sinescallo, e Signor di Sarno, e di Lavello in Regno: il qual morto, si maritó la terzo volta con Ludovico fratello del Conte di Savoia, chiamato anch'esso da Re Carlo, suo parente. Ma oltre i giá detti Ridolfi, Teobaldo, e Roberto, trovansi di questa Casa quattro altri Signori, tra di lor fratelli, aver posseduti Stati, e Signorie nel Regno, Gualtiero, Germondo, Nicoló e Giovanni. Gueltiero essendo Gran Sinescallo, e Viceré della Provenza per Re Carlo I fu fatto in Regno Signor di Tiano, nella qual signoria gli succedette Goglielmo suo primogenito, e del Consiglio di Re Carlo l'anno del Sig. 1275, il qual fu anche signor di Rocca di Mondragone, di Carinola, della Procina, e d'Acquaviva. Ebbe Goglielmo un figliuolo detto Roberto il quale dovette morir giovanetto. Rimasero ben in Francia Gualtiero Gran Sinescallo della Provenza, due altri figliuoli Filippone e Gualtierone. Costoro firmati i piú belli, e prodi Cavalieri di tutto il Reame di Francia, giunsero pur troppo disavventuratameno, e manifesta essendo l'offesa fatta alla Casa Reale, imprigionate la Regina, e la cognata, che in carcere poco dopo morirono, furono gl'infelici giovani in Pontissera con memorabil'esemprio di coloro, che non temono d'offender il regno onore, primieramente privi de membri genitali, proscia scorticati vini, e finalmente appiccati per la gola.
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Stemma della famiglia: Neto

Blasone della famiglia

Partito: nel primo di argento al leone di azzurro; nel secondo bandato di azzurro e di argento.
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