Heraldrys Institute of Rome
Language Heraldrys Institute of Rome in Italiano Heraldrys Institute of Rome in English Heraldrys Institute of Rome em Português Heraldrys Institute of Rome auf Deutsche Heraldrys Institute of Rome en Español

Origine del cognome Nobile, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili - Patrizi
Araldica della famiglia: Nobile
Corona nobiliare Nobile Famiglia assai antica nobile, nel corso dei secoli vari rami di questa famiglia si trasferirono in varie regioni d'Italia, donde ne acquisirono la nobiltà e vi furono accolti nelle importanti cariche della città dove ebbero dimora. Nei ricordi dei tempi andati si leggono alcune varianti di questo cognome, dovute alle solite cause della pronunzia dialettale e dal modo di interpretare nella scritturazione i cognomi, è comune opinione tra gli studiosi di araldica che Nobili, Nobile, de' Nobili e de' Nobile siano rami di un unico ceppo. E' illustre casata magnatizia lucchese, che al cognome aggiunse per distinzione... Continual'altro di Malparlieri e il predicato del luogo di origine e di dominio, il castello di Dallo nell'alta valla di Serchio in Garfagnana, ove ebbe a consorti comunale, che abbatté i Cattani del territorio, obbligò anche i Nobili di Dallo a cedere parte dei feudali diritti alla Repubblica di Lucca, con la quale vennero a pacifica intesa il 20 giugno 1299. D'allora la famiglia, che assunse cittadinanza lucchese, esercitò giurisdizione solamente in nome del Comune sul suo antico dominio, esteso ai castelli di Verrucola e di Castiglione, riconoscendosi vassalla di Lucca col tributo del cero per la luminaria di Santa Croce. La cessione completa di ogni altro diritto fu segnata il giorno 11 agosto 1369, quando ricuperata la libertà cittadina, dopo la soggezione pisana, la Repubblica volle abbattere le minacciose rocche del contado, come fece per Dallo il 3 agosto 1382, assegnando in compenso a Nicolao dieci fiorini mensili. In quello stesso periodo del secolo XIV sono ricordati nei documenti, fra i più noti della famiglia, ser Puccio, di Duccio, che compose i patti di concordia tra Lucca e Spinetta Malaspina; ed i luogotenenti Guglielmo, Bartolomeo, Nicolao, Antonio, Francesco, Pietro e Taddeo, inviati della Repubblica in castro et pertinentijs Dalli con la designazione ex innata natura nobilies viri. Nel secolo seguente Alderigo, di Giuseppe, cedè a Paolo Giunigi, signore di Lucca, nel 1407, gli ultimi diritti sul castello delle Scalette, iniziando così il secondo periodo della famiglia, rappresentata in città nel suo territorio e in Italia da uomini insigni nella politica, nelle lettere e nella religione. I più cospicui personaggi del secolo XV furono i fratelli Leonello e Cesare, di Jacopo, di Bertolino. Il primo, abate di Frassinoro e priore di S. Giorgio in Lucca, fece restaurare come rettore di S. Pellegrino dell'Alpe il famoso xenodochio, nodo della viabilità medievale fra l'Emilia e la Garfagnana, meritando da Pio II nel 1464 il perpetuo juspatronato del luogo, alla sua famiglia; mentre Jacopo, nipote di lui, e successore nel rettorato, commise a Matteo Civitali la costruzione dell'edicola con l'urna del santo Pellegrino. Il secondo, Cesare, dopo aver coperto ccolò V. Conseguì, dopo l'esaltazione di lui al pontificato, l'ufficio di tesoriere di Perugia, e del Ducato di Spoleto, nella cui rocca fece costruire opere di difesa e di abbellimento.
Compra un documento araldico su Nobile

Stemma della famiglia: Nobile

Blasone della famiglia

D'argento alla banda d'azzurro, gigliata di oro nel senso della banda (o seminata di gigli d'oro).
Compra una riproduzione dello Stemma

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome