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Origine del cognome Paganicesa, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Paganicesa
Corona nobiliare Paganicesa
Antica e nobile famiglia originaria di Mondovì, il cui capostipite fu un Pagano sindaco di quella città, podestà di Cuneo e di Savigliano, il quale nel 1236 fu nominato dalla città di Mondovì di pieni poteri per trattare l'alleanza colla città di Alessandria. Da questo Pagano discendono molti uomini egregi i quali si resero chiari per servigi prestati alla patria ed al principe e che furono possessori d'un castello e feudo a Paganotti, piccolo borgo presso Villanova di Mondovì, e di quello di Molpotremo del marchesato di Ceva. Luchino giureconsulto, e sindaco di Mondovì, nel 1394 fu munito dalla... Continua
patria di pieni poteri per trattare la dedizione di essa col Marchese Teodoro di Moferrato; Lodovico, dottore in legge, consigliere e collaterale del duca Amedeo di Savoja nel 1420; Giovan-Michele pretore di Peveragno nel 1518; Prospero governatore di Mulazzano; Virgilio, suo figlio, nel 1614 luogotenente e sergente maggiore della cittadella di Torino, poi governatore del castello d'Asti. Verso la fine del XVII secolo, Giovanni-Michele, avvocato, trapiantò la propria famiglia di Carrù, e furono suoi discendenti i fratelli Carlo-Vittorio, Teodoro-Amedeo e Giuseppe-Maria; il primo fu intendete della provincia di Pinerolo ed ivi conservatore delle regie gabelle nel 1773, il secondo ajutante di camera e tesoriere del Principe di Piemonte, ed il terzo teologo e cappellano del Re Vittorio-Amedeo III. Un ramo di questa famigla à pure fiorito nella città di Saluzzo. Motto della famiglia: Hoimè se non si morisse - Non injsta feram. Altro ramo. Antichissima famiglia diramata in varie parti d'Italia. Fuggirono da Padova e da Oderzo all'epoca dell'invasore Attila. Rifugiatasi nelle lagune di Venezia ebbe varii tribuni, guerrieri, letterati, commercianti ecc. A Chioggia fino dal 1401 apparteneva a quel nobile Consiglio ed a Venezia fu ascritta alla veneta cittadinanza il 17 ottobre 1788. Aveva casa di Stazio sulla fondamenta Pagan S. M. Maggiore, dove era un ponte del Pagan che attraversava l'attuale rio interrato dei Pensieri. Altra abitazione più comoda possedeva nella contrada di S. Fantino.
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Stemma della famiglia: Paganicesa

Blasone della famiglia

D'argento, ad una fascia di rosso, accompagnata da tre teste di Moro al naturale, bendate d'argento, due in capo, ed una in punta.
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