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Herkunft des Familiennamens Pallenzona, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Pallenzona
Krone des Adels Pallenzona Adagiato su un lieve pendio della dorsale che fa da spartiacque tra il Grue e l'Ossona, l'abitato di Palenzona, ora frazione di Avolasca, era anticamente popolato da collettività romane delle quali si rinvennero in questi ultimi tempi tombe e suppellettili; in epoche posteriori nativi del luogo, che assunsero il nome della loro terra per una più precisa identità rimasero poi come cognome, si trasferirono in Tortona ove non tardarono a distinguersi ed assumere cariche preminenti nel governo della città: difatti il 3 giugno 1197 consoli e credendari del comune di Tortona, tra cui Ugo de P., stipulano un trattato di... Fortsetzung folgtpace ed alleanza della durata di 29 anni col comune di Genova; molti tortonesi tra cui Bernardo de P. il 26 agosto 1198 giurano l'osservanza dei capitoli di pace proposti dai consoli di Pavia per dirimere le vertenze insorte tra Genova e Tortona; nel 1202 Marco P. è canonico della catteddrale di Tortona; Ugo è teste in atto del 21 giugno 1203 col quale i consoli di Tortona stipulano patti con i milanesi in merito a pedaggi; detto Bernardo è teste in istrumento del 27 maggio 1210 con cui il monastero di Rivalta acquista diritti d'affitti dai fratelli Olivero di Persi, consoli e consiglieri tra i quali Bernardo il 12 e 17 marzo 1218 giurano di osservare gli accordi stipulati tra i comuni di Tortona e Genova; il notaio Giacomo P. autentica nella prima metà del sec. XIII copia di un istrumento relativo a beni nella Frascheta che il 18 dicembre 1207 Bucichello Gambara vende a terzi; in atto è teste Bernardo, lo stesso notaio è teste in atto del 10 ottobre 1230 con cui Otta vedova di Rufino Borgazzo dona un appezzamento di terreno in Vicomolone al monastero di S. Marziano. Nella seduta del 6 gennaio 1235 podestà, consoli e Consiglio, al quale sedevano Pietro e Giacomo P. deliberano la nomina di Lantelmo di Casei a procuratore del comune di Tortona per la pace col comune di Genova, affidando allo stesso l'incarico di eleggere gli arbitri sulle questioni tortonesi; maestro Giovanni è teste in istrumento del 22 maggio 1235 con cui Guglielmo Trinello di Avolasca stabilisce una donazione annua di frumento al monastero di Rivalta nel giorno di S. Lorenzo 10 agosto; proprietà dei Pietro in Corisenda confinano con terreni dei quali il 5 febbraio 1240 l'abate di ne; altri terreni di Pietro in Scacabreta confinano con appezzamenti che il 25 e 30 marzo 1242 i coniugi Carena vendono all'abate di S. Marziano; il già menzionato Giacomo è teste in atti del 19 dicembre 1243 relativi ad una lite tra il mionastero di S. Eufemia di Tortona ed i villici Ognibene di Bubiano ed i figli del fu Andrea Gallo; proprietà di detto Giacomo in località "Nucem Rubeam" confinano con terreni che il 29 agosto 1251 il Capitolo di Tortona accensa ai fratelli Giovanni e Pietro di Sardigliano.
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Familien-Wappen: Pallenzona

Blasonierung die Familie

D'azzurro, alla banda d'oro caricata di tre palle di nero: lo scudo contrassegnato da elmo di barone con lambrechini volanti.
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