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Herkunft des Familiennamens Palmeggiano, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Patrizi
Heraldik die Familie: Palmeggiano
Krone des Adels Palmeggiano La famiglia, fra le più antiche di Forlì, fu iscritta al patriziato forlivese da remotissimo tempo; ed è ricordata nelle storie patrie sino dal 1100. Occupò sempre nobile ed onorevolissimo stato e diede uomini che sostennero le prime dignità. Giovanni si distinse tenendo il posto tra i primi della città l'anno 1189. Nanne, di Zanne, fu uomo celebre de' suoi tempi: resse per S. Chiesa una grossa terra nel Perugino ed andò ambasciatore dei cittadini al duca di Milano, Giacomo, di Matteo, medico insigne nel 1453, tenuto in grande estimazione da Antonio I Ordelaffi, signore di Forlì, fu capo della... Fortsetzung folgtcongiura contro fra Tomaso, governatore per la Chiesa a Forlì. Tomaso, di Matteo, fu uomo dei mallavalori di Ottaviano Riarj quando sotto la tutela materna prese il governo del principato; nell'anno 1491 fu sindaco, priore e consigliere. Giovanni, di Bartolomeo, alloggiò in sua casa il vicere di Napoli l'anno 1449. Arrestato di nottetempio dai famigliari di Ugo Rangoni fu condotto in palazzo e non se ne ebbero più notizie. Palmeggiano fu consigliere nel 1534, 1549 e 1543. Carmigliolo, chiamato altrimenti Lorenzo, figlio di Giovanni, apostrofa Cecco II Ordelaffi l'anno 1454. L'anno 1491 fece parte del Consiglio degli Anziani per il rione di San Pietro, siccome dal libro detto di Madonna scritto latinamente a rogito di Tomaso Palmeggiani. Battista, di Gabriele, fu consigliere per Santa Croce nel 1494 e 1498. Tomaso, di Antonio, notaio, distese l'atto solenne allorchè i Numai, essendo i Morattini in esilio volontario, si adormarono, insieme ad altri nobili, in San Mercuriale e formarono una lega per mantenere la città sotto la signoria e protezione della Chiesa. Marco, di Antonio, attese per suo diletto alla pittura, nella fu assai valente; fu allievo del celebre Melozzo e maestro del cronista Leone Cobelli. Gianfrancesco, di Battista, fu spesso, come altri di sua famiglia, in intestine lotte coi Morattini e specialmente l'anno 1505 quando Nanni, di Giacomo Morattini volle per forza appropriarsi di certi beni annessi ad alcuni benefici già concessi Cipriano Numai da papa Alessandro VI. Prese con astuzia la Rocca si Schiavonia a nome dell'Ordelaffi subito dopo la morte di papa Alessandro VI avvenuta l'anno 1503. Pier Paolo, di Battista, dottore, fece parte del Gran Consigolontario garibaldino nelle guerre per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia negli anni 1860-61, 1866 (Bezzacca) e 1867 (Mentana).
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Familien-Wappen: Palmeggiano

Blasonierung die Familie

Troncato; nel primo d'oro all'aquila di nero coronata del campo ed accostata ai fianchi da due palme di verde, poste in palo; nel secondo d'argento pieno.
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