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Origem do sobrenome Palmerio, país de origem: Italia

Nobreza: Marchesi - Nobili - Signori
Heráldica da família: Palmerio
Coroa de nobreza Palmerio Antica famiglia, che godette nobiltà in Palermo, Licata, Naro e Caltagirone. Un Enrico, da Licata, fu milite sotto re Pietro e forse fu egli stesso quel Caro che tenne la carica di giustiziere di Palermo nel 1282; un Falco (o Fulco), milite da Naro, ottenne dal re Federico concessione del casale e feudo di Ravanusa, il 12 maggio 1366 ottenne conferma dei feudi di Monterosso, Milgi, Jancarano e Jandilgaldino; un Ruggero di pretore di Palermo nel 1394-95; un Federico fu giurato in Caltagirone nell'anno 1401-2 e nello stesso anno, in Salemi, tenne la stessa carica un Palmerio; un salvatore è... Continua
notato nel ruolo dei feudatari del 1408 come barone di Canicatti; un Benedetto, figlio di Fulco, fu investito il 10 maggio 1416 del feudo Milici o Masseria del Regia Corte, e, per la moglie Costanza, possedette la gabella del fumo e merito di Palermo; un Ruggero fu giurato in Caltagirone negli anni 1467-68, 1485-86; un Mauro fu capitano di giustizia in detta città nel 1577-78; un Agostino tenne la carica di patrizio vi tenne quella di capitano di giustizia; un Placido nel 1655 fu nominato capitano d'armi a guerra per la città di Sciaccia; un Giacomo fu capitano di giustizia a Caltagirone negli anni 1674-75 e 1692-93; un Giacomo con privilegio dato il 1 febbraio 1705 ottenne il titolo di barone di San Giuseppe; un Carlogerone ebbe la carica di patrizio di Naro nel 1743-44. Motto della famiglia: Inclinata resurgam. Altro ramo. Salvatore, figlio primogenito di Benedetto, barone normanno, nel 1080, arma a proprie spese 80 cavalli e segue il conte Ruggero nella conquista della Sicilia, e ne riceve in benemerenza la castellania di Naro, i feudi di Canicatti e Ravanusa e l'arma d'azzurro, all'albero di palma sinistrato a da un leone. La discendenza di detto Salvatore si continua in Sicilia fino ai nostri giorni con residenza in Naro e Girgenti fino al 1400, in Caltagirone fino al 1650, in Caltanissetta fino al 1700, in Termini Imerese fino al 1800, ed attualmente in Palermo; città nelle quali à goduto nobiltà, ed oltre i suddetti feudi, à posseduto pur quelli di Milici, Narbenni, Ainumera, Monterosso, Settefarini, La Gosèna e Miccichè, ed il marchesato di Villalba. Nel 1180 si reca in Sicilia un Riccardo , inglese, di una famiglia discendente dallo stesso ceppo dei Normanni e so stesso anno Matteo, discendente da Salvatore, è fatto castellano di Naro.

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Escudo da família: Palmerio

Brasão da família

D'azzurro, al palmizio di verde, fustato e fruttato di oro, nodrido sopra una zolla di verdura al naturale, sormontato, nel punto del capo, da un giglio d'oro e sinistrato, nel punto sinistro della campagna, da un leoncino di argento.
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