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Origin of last name Panigo, country of origin: Italia

Nobility: Conti - Nobili
Heraldrys of family: Panigo
Nobility crown Panigo Un ramo di questa famiglia dal Friuli dove era annoverata tra le principali, passò, poco prima della seconda metà del secolo XVI, alla Mirandola. Ivi venne aggreagata, non si sa quando, alla Nobiltà dei Figli di Manfredi, e figurò ben presto al primo rango per nobiltà e ricchezze. Il 22 luglio 1536 Lodovico fu Iacopo de Panigatis de Mirandula venne creato cittadino Modenese coi discendenti d'ambo i sessi; privilegio che fu confermato ai suoi discendenti Lodovico ed Ercole. Il duca Francesco III d'Este con suo diploma 15 marzo 1738 largiva il titolo comitale ai figli di Flaminio, Giuseppe, Vincenzo e... To be continuedLuigi e ai loro discendenti maschi: in perpetuo. Nella seconda metà del secolo passato esisteva tuttavia un tronco di questo ramo, quello cioè dei discendenti di Vincenzo stabilitasi a Como. Del ramo invece non titolati, ma di semplice nobiltà, esistono ancora discendenti in Mirandola ed altrove. Il 15 luglio 1738 la nobiltà Mirandolese veniva ancora confermata a favore di Fabio, di Francesco, di Alessandro, di Luigi e di Francesco. Il 28 gennaio 1796 i Conservatori di Modena largivano il titolo di nobile di Modena ai conti Flaminio e discendenti, titolo rinnovato dal Tribunale Araldico Modenese il 3 maggio 1816. I Conservatori della Mirandola con riformagione in data 1° dicembre 1818 riconoscevano il titolo di nobile della loro città a Giuseppe, a Flaminio, a Galeazzo e a Lodovico di Giovanni Panigadi, e discendenti da loro in perpetuo. Vari personaggi nobilitarono la famiglia e furono benemeriti della patria e dei Sovrani governati. Ricordiamo tra gli altri: Alfonso (decaduto 1609), che fu ai servigi di Alfonso II di Ferrara ed ottenne (1575) il privilegio della cittadinanza Ferrarese e Modenese; Giovanni Battista, arciprete della patria Colegiata (1619-1630); altro Giovanni Battista, capitano del Castello della Mirandola (1650); Vincenzo di Flaminio, paggio alla Corte della Mirandola, che accompagnò nel 1669 il duca Alessandro Pico alla spedizione di soccorso all'isola di Candia, nelle patrie turbolenze del 1606 parteggiò pei principi Giovanni, Galeotto e Lodovico Pico; Alessandro, abate del monastero di S. Agnello in Napoli (decadde 1721); Giovanni Pompeo, abate di merito della Congregazione Renana del San Salvatore, in Napoli, stampò nel 1714 la " Via di Sante (1715-1788), letterato, arcade di Roma, diede opera affinchè in patria si ravvivasse l'Accademia degli Incolti, fu commissario di Guerra; Flaminio, di Vincenzo (nato 1758), gentiluomo di Corte di Ercole III duca di Modena, capitano proprietario della II Divisione, colonnello, commissario militare, sopraintendente Camerale nella Mirandola, commissario di Guerra e ordinatore nell'esercito subalpino nel 1796.
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Coat of Arms of family: Panigo

Blazon of family

Inquartato; al 1° e al 4° di rosso, a due semivoli d'argento posti in sbarra, sormontati da tre teste umane al naturale, di profilo a destra, recise, pure disposte in sbarra, al 2° e al 3° d'azzurro, alla fascia d'argento caricata da una fede di carnagione, vestita di verde. Sul tutto, uno scudetto d'oro, a una spiga di panico al naturale, in palo, fogliata di verde. Cimiero: Un'aquila d'argento.
Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol.5 pag.102.
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